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Salvini, una carriera di bon ton. Destini, l’anziano e la passante

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Posta e risposta del 17 settembre 2025
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Caro Merlo, Matteo Salvini afferma di aver pianto dopo l’assassinio di Charlie Kirk. Promette che andrà “nelle scuole e nelle università per tenere conferenze contro la violenza politica”, sottinteso della sinistra. Rimuove i suoi innumerevoli insulti violenti, ultimi quelli indirizzati al presidente francese Macron (“Si attacchi al tram e vada lui in Ucraina”, “bombarolo”, “matto” che “eccede con lo champagne”). Senza contare quelli feroci contro Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro: “Se mai la Fornero passerà da Pontida mi auguro che la prendiate a calci nel culo per 10 chilometri”. Ora fa il professore di bon ton: fulminato sulla via di Damasco o demagogo incorreggibile?

Mirella Serri

Lo ricordo nel 2015 a Massa quando gongolava perché gli scalmanati di un centro sociale lo avevano accolto con uova e spintoni che per lui sono come i raggi gamma di cui si nutre l’incredibile Hulk: “Ho preso persino uno sputo in faccia” diceva con il tono di chi vince alla lotteria della politica. Ma…

Caro Merlo, Matteo Salvini afferma di aver pianto dopo l’assassinio di Charlie Kirk. Promette che andrà “nelle scuole e nelle università per tenere conferenze contro la violenza politica”, sottinteso della sinistra. Rimuove i suoi innumerevoli insulti violenti, ultimi quelli indirizzati al presidente francese Macron (“Si attacchi al tram e vada lui in Ucraina”, “bombarolo”, “matto” che “eccede con lo champagne”). Senza contare quelli feroci contro Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro: “Se mai la Fornero passerà da Pontida mi auguro che la prendiate a calci nel culo per 10 chilometri”. Ora fa il professore di bon ton: fulminato sulla via di Damasco o demagogo incorreggibile?

Mirella Serri

Lo ricordo nel 2015 a Massa quando gongolava perché gli scalmanati di un centro sociale lo avevano accolto con uova e spintoni che per lui sono come i raggi gamma di cui si nutre l’incredibile Hulk: “Ho preso persino uno sputo in faccia” diceva con il tono di chi vince alla lotteria della politica. Ma Salvini, che da ministro dell’Interno andava in giro sulla ruspa, non ha mai avuto un pensiero politico. È razzista e movimentista, nel senso che si muove molto, si agita, non si contiene. Non molti anni fa, andò in Corea del Nord e tornò dicendo “è come la Svizzera”. Persino a Mosca lo considerano un ingrato perché nonostante i suoi eccessi di devozione verso Putin per un lungo momento si schierò con Zelensky e fu smascherato da un sindaco polacco al confine con l’Ucraina. Salvini se ne è vergognato, poi si è vergognato di essersi vergognato. E allora si è convertito al pacifismo, quindi è diventato gandhiano, ora è di nuovo putiniano. Prova da anni a farsi ricevere da Trump. E una volta riuscì a farsi fotografare accanto a lui, ma Trump disse: “non lo conosco”. L’ultima è che vuol fare come Kirk. E sogna squadracce di nerboruti che lo inseguano come fosse Pinochet.

Caro Merlo, il signore settantenne di Milano che per suicidarsi si butta dal quarto piano e centra in pieno una vicina di 83 anni che tornava a casa dopo la spesa. Lui salvo, lei no. Non era la sua ora (di lui), lo era di lei. Destini.

Luca Cardinalini, Roma

Leggo che i colleghi, a cominciare dall’Ansa, chiamano il settantenne che voleva suicidarsi “l’anziano” e la 83enne morta sul colpo “la passante”. Sembra un racconto di Joseph Roth.

Caro Merlo, “si prega cortesemente gli utenti di non gettare rotoli di carta igienica a terra e di farne un uso corretto” è l’avviso che ho trovato ieri nella biblioteca di Fondi. Siamo un paese che ha bisogno di educatori? Si prega di chiudere piano il portone, di non fare rumore per le scale, di non gettare rifiuti nel vicolo. A breve a Fondi aprirà il teatro e non si vedrà l’ora di orinare per terra.

Daniele Mosconi, Fondi

Ricordo Fondi bellissima, a partire dal suo mare cristallino, come una cartolina in bianco e nero dell’Italia di Totò e Peppino che, impiegati delle Poste, si sentono davvero assunti solo quando affiggono il cartello: “’È fatto divieto di sputare per terra”.

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