Caro Merlo, ieri nella Libreria Lungomare di Viareggio c’era, appeso fuori, uno scritto che protestava contro gli eventi in Gaza, effettuati secondo il testo “da parte degli ebrei”. Pur condividendo la protesta ho fatto notare al titolare che sarebbe corretto scrivere “da parte degli israeliani”, siccome gli ebrei del mondo come cittadini italiani, danesi ecc. non possono essere ritenuti colpevoli di quello che sta accadendo. Ho incontrato un muro di incomprensione – e passo sopra quello che ha detto, preso da un antisemitismo ignorante e bieco. (Personalmente deploro la creazione dello stato d’Israele, che ha fomentato – ingiustamente ma prevedibilmente – un antisemitismo nel mondo che altrimenti non avremmo conosciuto. Lo scrivo come figlio di un genitore che nel ’43 durante l’occupazione tedesca della Danimarca è dovuto fuggire in Svezia solo perché figlio di un ebreo. Anche mio padre per tutta la vita ha deplorato l’esistenza di una “gated community” in Palestina costretta a difen…
Caro Merlo, ieri nella Libreria Lungomare di Viareggio c’era, appeso fuori, uno scritto che protestava contro gli eventi in Gaza, effettuati secondo il testo “da parte degli ebrei”. Pur condividendo la protesta ho fatto notare al titolare che sarebbe corretto scrivere “da parte degli israeliani”, siccome gli ebrei del mondo come cittadini italiani, danesi ecc. non possono essere ritenuti colpevoli di quello che sta accadendo. Ho incontrato un muro di incomprensione – e passo sopra quello che ha detto, preso da un antisemitismo ignorante e bieco. (Personalmente deploro la creazione dello stato d’Israele, che ha fomentato – ingiustamente ma prevedibilmente – un antisemitismo nel mondo che altrimenti non avremmo conosciuto. Lo scrivo come figlio di un genitore che nel ’43 durante l’occupazione tedesca della Danimarca è dovuto fuggire in Svezia solo perché figlio di un ebreo. Anche mio padre per tutta la vita ha deplorato l’esistenza di una “gated community” in Palestina costretta a difendersi con sempre più violenza, prendendo in ostaggio morale gli ebrei del mondo).
Ole Meyer, Copenaghen/Firenze
Sull’antisemitismo di quella scritta lei ha ragione, lo sterminio dei palestinesi di Gaza è da imputare alla disumana ferocia dell’esercito israeliano di Netanyahu e non agli ebrei del mondo. E invece sul giudizio storico sulla nascita dello Stato di Israele non la seguo. Lo Stato di Israele esiste e negare la legittimità della sua esistenza è come schierarsi con Hamas.
Caro Merlo, mi chiedo perché storici, commentatori, giornalisti continuino a indicare quel criminale di Netanyahu col nome “Bibi” che è un vezzeggiativo. Chiameremmo mai Hitler “Alfredino” o Stalin “Bepi”?
Vincenzo Rossi, Vicenza
Suona ancora vezzeggiativo? Visto il contesto potrebbe suonare irridente e persino grottesco. Cambiare nome alle cose e alle persone non cambia le cose e le persone, semmai è vero il contrario: il vezzeggiativo non pulisce il criminale, ma il criminale sporca il vezzeggiativo.
Caro Merlo, sui testamenti anche “Essendo capace di intendere e di volere” di Salvatore De Matteis (Sellerio) è molto divertente.
Letizia Cosentino, Urbino
Sono testamenti non di grandi, ma di piccoli italiani. Ecco alcuni esempi qui di seguito.
Spiacente di avervi conosciuto, vi comunico di avervi diseredato. Testamento di me medesimo scritto a mano contro mia moglie Maria Cannavacciulo maritata Buonouomo Gennaro che sarei io. Testamento lografo da me confezionato sotto consiglio legale di Peppe ‘a paglietta che se ha sbagliato l’affogo dall’Aldilà. In fundis mi arracomando le esequie, non facciamo le solite figure di pezzente. E non fate regalie al parroco. Nella bara non dimenticate la dentiera a portata di mano. Vi chiedo ancora un po’ di pazienza, dopo dieci anni di falsi allarmi sono certo che questa è la volta buona.
Caro Merlo, i cappelli di Melania Trump nelle grandi occasioni, come la visita al Re d’Inghilterra, sono una scelta stilistica o c’è una strategia del cappello a tesa larga?
Giuditta Mosetti, Milano
Sono una legittima difesa coniugale, non tirabaci ma fermabaci.