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Ssp, in sottofondo solo Piovani. La Polonia si è attaccata da sé

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Posta e risposta del 21 settembre 2025
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Caro Merlo, per segnalare i locali sms, senza musica di sottofondo, cambierei così l’acronimo proposto da Piovani: smspp, senza musica di sottofondo in particolare di Piovani.

Luca Pizzasegola, Biella

Lei sì che ha la vista lunga. Ha sgamato Nicola Piovani. Il maestro, sotto sotto, aspira a sostituire “Felicità” di Al Bano e Romina alla pizzeria Luna rossa di Acireale, trasformandolo in locale ssp (solo sottofondo Piovani).

Carlo Merlo, secondo “la rivista dell’intelligence italiana, Gnosis”, quindi, la Russia non vorrebbe né potrebbe attaccare un Paese Nato. Non conoscevo questa rivista, che ha la “conoscenza” già nel titolo. Epperò... che valore di credibilità hanno i suoi articoli? Se scrivono verità, i servizi segreti non sono più tali. Se scrivono per depistare, idem. Voglio abbonarmi, per sport.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Sembra una commedia di Dario Fo: i filoputiniani, che hanno partiti, giornali, professori semivip della Luiss, generali, mezzo Vaticano, postcomu…

Caro Merlo, per segnalare i locali sms, senza musica di sottofondo, cambierei così l’acronimo proposto da Piovani: smspp, senza musica di sottofondo in particolare di Piovani.

Luca Pizzasegola, Biella

Lei sì che ha la vista lunga. Ha sgamato Nicola Piovani. Il maestro, sotto sotto, aspira a sostituire “Felicità” di Al Bano e Romina alla pizzeria Luna rossa di Acireale, trasformandolo in locale ssp (solo sottofondo Piovani).

Carlo Merlo, secondo “la rivista dell’intelligence italiana, Gnosis”, quindi, la Russia non vorrebbe né potrebbe attaccare un Paese Nato. Non conoscevo questa rivista, che ha la “conoscenza” già nel titolo. Epperò... che valore di credibilità hanno i suoi articoli? Se scrivono verità, i servizi segreti non sono più tali. Se scrivono per depistare, idem. Voglio abbonarmi, per sport.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Sembra una commedia di Dario Fo: i filoputiniani, che hanno partiti, giornali, professori semivip della Luiss, generali, mezzo Vaticano, postcomunisti e verdi pacifisti, i filorussi post-vaffa di Conte, i truffatori di Salvini, ora gongolano perché la rivista dell’Intelligence più scamuffa del mondo, quella degli agenti segreti che rivelano i segreti degli agenti segreti, avrebbe dato loro, indirettamente, ragione: la Polonia si è attaccata da sé. In questo Paese abbiamo già preso sul serio gli amici di Gheddafi, di Saddam, di Khomeini, di Fidel Castro e del sub comandante Marcos, ma anche i nazimaoisti, i Nar filo falangisti libanesi, e gli antisomozisti di Terza Posizione, i filobrigatisti e i simpatizzanti di Pol Pot sino agli attuali ammiratori di Kh?mene? e di Xi Jinping. Senza offesa, oggi questi putiniani che ci spiegano che Kiev ha aggredito la Russia, non è più possibile prenderli sul serio né con l’indignazione né con l’analisi critica.

Caro Merlo, mi capita ultimamente di sentire, e di utilizzare io stesso, la locuzione “Sono cintura nera…”, per indicare perizia nell’eseguire un compito generico. Per esempio: “Sono cintura nera di pasta all’amatriciana”, oppure “Sono cintura nera con le canzoni di Battisti”, eccetera. La trovo molto carina, ma non so se rischia di incorrere nella scure sua e di alcuni suoi zelanti lettori (forse in questo momento non è sufficientemente diffusa). Di conseguenza facciamo così: se non l’avete già impallinata voi mi auto-ghigliottino ex-ante, così mi levo una volta per tutte il pensiero; è ovvio che continuerò a utilizzarla con soddisfazione, in barba a voi maestrini saputelli.

Valerio Di Eugenio, Milano

Non ho nessuna intenzione di liberarla dal suo inconscio che le sta faticosamente rivelando che l’espressione “cintura nera della pasta amatriciana” non è degna di lei. Auto-ghigliottina negata.

Caro Merlo, continui la ghigliottina a presidiare il nostro spirito critico oggi che tutto è “inaccettabile”. Inaccettabile su, inaccettabile giù, inaccettabile di qua, inaccettabile di là. Inaccettabile è l’aggettivo di chi non riesce a esprimere un vero giudizio. Propongo non la ghigliottina, ma l’accetta che lo renda “accettabile”.

Silvana Cabrini, Parma

Accettato.

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