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Sarkozy, Europa in stile Sudamerica Meloni e lo specchio che non riflette

Nicolas Sarkozy con la moglie Carla Bruni-Sarkozy 

 (reuters)

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Posta e risposta del 26 settembre 2025
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Caro Merlo, davvero Sarkozy va in galera prima dell’appello? Mi sorprende che la Francia balzi al primo posto nella classifica del populismo.

Elvira Sinesi, Napoli

I giornali francesi hanno spiegato che il ricorso in appello non sospende la sentenza. Il caso giudiziario non è netto, non c’è la prova del finanziamento e questo renderebbe ancora più penoso l’oltraggio della prigione inflitta a un ex presidente. Sarkzozy in galera sarebbe, comunque, una scandalosa umiliazione per la Francia e per l’intera Europa dove non c’è un altro Paese che, nel dopoguerra, abbia rinchiuso in prigione il suo presidente. Ed è inutile aggiungere che la Francia è una patria per tutti gli europei. Ci sarebbe alla fine uno spostamento dell’Europa verso il Sudamerica dove la democrazia è un optional. L’Italia, che aveva costretto il presidente Leone a ingiuste dimissioni, ha poi avuto Mani Pulite, la morte di Craxi a Hammamet, Berlusconi ai servizi sociali che suonava il piano per i malati di Alzheimer e An…

Caro Merlo, davvero Sarkozy va in galera prima dell’appello? Mi sorprende che la Francia balzi al primo posto nella classifica del populismo.

Elvira Sinesi, Napoli

I giornali francesi hanno spiegato che il ricorso in appello non sospende la sentenza. Il caso giudiziario non è netto, non c’è la prova del finanziamento e questo renderebbe ancora più penoso l’oltraggio della prigione inflitta a un ex presidente. Sarkzozy in galera sarebbe, comunque, una scandalosa umiliazione per la Francia e per l’intera Europa dove non c’è un altro Paese che, nel dopoguerra, abbia rinchiuso in prigione il suo presidente. Ed è inutile aggiungere che la Francia è una patria per tutti gli europei. Ci sarebbe alla fine uno spostamento dell’Europa verso il Sudamerica dove la democrazia è un optional. L’Italia, che aveva costretto il presidente Leone a ingiuste dimissioni, ha poi avuto Mani Pulite, la morte di Craxi a Hammamet, Berlusconi ai servizi sociali che suonava il piano per i malati di Alzheimer e Andreotti processato per mafia. Ma la galera no. Infine, Carla Bruni, che ha seguito il processo con dignità e passione, è oggi più Premiere Dame che mai, anche con l’ingenuità pop del suo commento. “Love is the answer” sembra il titolo di una canzone, che è il codice con il quale oggi si esprime il mondo.

Caro Merlo, il ministro Crosetto ha detto che l’Italia non garantirà la sicurezza della Flotilla se questa si avventurerà in “acque israeliane”. Crosetto dimentica però un piccolo particolare: le acque di fronte alla Striscia di Gaza non sono israeliane, dato che (ancora) non è israeliano il territorio di Gaza. Israele controlla militarmente lo specchio di mare davanti a Gaza, ma questo non significa che sia suo, e parlare di “acque israeliane”, come fa Crosetto, equivale a legittimare una conquista che (ancora) non è avvenuta.

Dario Castriota, Roma

Onestamente non mi pare. Non so cosa Crosetto pensi in cuor suo, ma la frase, veloce, è sostanzialmente corretta: sono acque, come anche lei dice, sotto il controllo militare israeliano. Ci vanno per questo.

Carissimo Merlo, stiamo stupendo il mondo con la nostra politica estera in questo periodo drammatico. Ho un solo dubbio: quante ne abbiamo?

Berardo Montesano,Cagliari

La doppiezza, anche a sinistra, è sempre stata la risorsa italiana, non solo in politica estera. Certo, quando la si pratica con troppa disinvoltura, come sta facendo Giorgia Meloni, si finisce come in quel racconto gotico di Lovecraft (L’estraneo) il cui protagonista si rinchiude e vive in un castello anche mentale e crede di essere, crede di somigliare, crede di diventare. Finché non si imbatte in uno specchio e fugge spaventato. Lo specchio è l’unico che, tradendolo, gli è fedele, l’unico che, senza riflettere, lo riflette.

Caro Merlo, per Fedez, che ha paragonato l’accento di Sinner a quello di Hitler peggiorando poi le cose dicendo che era ironico, propongo un po’ di sana “catena di montaggio”.

Massimo Bosi

Lasci straparlare Fedez e si ricordi che la catena di montaggio non è sana e non è rieducativa.

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