Caro Merlo, non appena si è saputo che tra i 280 candidati all’Ambrogino d’oro c’era pure la Flotilla, l’avvocato Bernardini De Pace e Vittorio Feltri hanno minacciato di restituire i loro ambrogini, e intanto la stessa Flotilla si è ritirata dalla gara perché il comune ha gemellato Milano con Tel Aviv e la Lega ha proposto Trump. Tra i 280 “ambroginabili” c’è pure Dan Brown perché è tifoso dell’Inter. Visto che già nel 20024 Sala diede l’Ambrogino d’oro all’ Inter io, che sono milanista, invito Franco Baresi a restituire il suo.
Teresa Amadori -Milano
La sua bella ironia coglie un punto molto serio: più faticano a amministrare le loro stremate città più i Comuni si occupano di politica estera per simboli, prendono su di sé le sorti del mondo, di Gaza, dell’America, dell’Europa, dedicano alla guerra vera una finta guerra comunale di opinioni. Abbiamo avuto una girandola di controverse cittadinanze onorarie. E le candidature al premio delle eccellenze di Milano hanno acceso la demagogi…
Caro Merlo, non appena si è saputo che tra i 280 candidati all’Ambrogino d’oro c’era pure la Flotilla, l’avvocato Bernardini De Pace e Vittorio Feltri hanno minacciato di restituire i loro ambrogini, e intanto la stessa Flotilla si è ritirata dalla gara perché il comune ha gemellato Milano con Tel Aviv e la Lega ha proposto Trump. Tra i 280 “ambroginabili” c’è pure Dan Brown perché è tifoso dell’Inter. Visto che già nel 20024 Sala diede l’Ambrogino d’oro all’ Inter io, che sono milanista, invito Franco Baresi a restituire il suo.
Teresa Amadori -Milano
La sua bella ironia coglie un punto molto serio: più faticano a amministrare le loro stremate città più i Comuni si occupano di politica estera per simboli, prendono su di sé le sorti del mondo, di Gaza, dell’America, dell’Europa, dedicano alla guerra vera una finta guerra comunale di opinioni. Abbiamo avuto una girandola di controverse cittadinanze onorarie. E le candidature al premio delle eccellenze di Milano hanno acceso la demagogia da piazza e le pose da celodurismo. Qui c’è pure la letteratura internazionale di grande consumo. Già Flaiano raccontava dei consigli comunali italiani che nel secolo scorso votavano mozioni su Cuba e il Vietnam: non atti politici ma happening dove “ogni cretino è pieno di idee”. Così va il mondo dei comuni italiani, o almeno così andava nel secolo Ventesimo.
Caro Merlo, se diventasse il buon Giani il leader del fantomatico campo largo? Ammirevole la serenità con cui ha sopportato i capricci del duo delle meraviglie Schlein-Conte.
Marco Colli - Inveruno (Mi)
Penso che chi fa bene una cosa deve continuare a farla.
Caro Merlo, è spesso vero che “chi non ha idee, ha anniversari”. Ma le idee di Anna Kuliscioff, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, hanno un significato anche oggi: diritti delle donne, dignità del lavoro, tutela della salute, democrazia e socialismo.
Giovanni Scirocco, presidente del Comitato scientifico per il centenario della morte di Anna Kuliscioff
Anna Kuliscioff merita certamente di essere studiata, nelle sedi giuste, tutto l’anno. L’esistenza di un “Comitato scientifico per il centenario” conferma, a miei occhi, che chi non ha idee ha anniversari. E tuttavia, stia tranquillo: io non faccio parte di un comitato scientifico che boccia gli anniversari.
Caro Merlo, riassumendo, la ministra Roccella dice a cosa servono le gite ad Auschwitz, il cardinale quasi papa Parolin dice che quelle non sono gite, e la ministra si dice “completamente d’accordo col cardinale”. La domanda sorge spontanea: cos’è la vergogna?
Luca Cardinalini - Marsciano (Perugia)
“Non l’ho detto e se l’ho detto sono stata fraintesa” non è un classico della vergogna, ma dell’imbranataggine politica.
Caro Merlo, trovo insopportabile l’uso dell’espressione “l’Italia è pronta a fare la sua parte”. Propongo la ghigliottina.
Maurizio Micucci
E però l’Italia ha da fare una sua parte, per piccola che sia. Anche la goccia d’acqua serve a spegnere l’incendio. Ghigliottina negata.