Caro Merlo, qualche tempo fa scrissi una nota in cui tra l’altro definivo Jannik Sinner un «italiano riluttante». Ricevetti una robusta dose di vituperi anche se riconoscevo al giovane campione non solo una eccezionale tenuta atletica, e questo va da sé, ma una gentilezza in campo e ai margini del campo, rara in quello sport dove abbondano i tipi maleducati o collerici. La sua decisione di disert…