Caro Merlo, in poche ore soltanto a Milano sono stati accoltellati sei ragazzi e per fortuna non ci è scappato il morto. Ormai quotidianamente la pagina della cronaca nera riporta episodi di microcriminalità perpetrati con armi bianche da giovanissimi. Non è forse mancanza di libertà l’impossibilità di passeggiare serenamente a qualsiasi ora nella propria città? Se mancanza di democrazia significa comprimere il diritto elementare dei cittadini alla mobilità questo è già accaduto, non c’è bisogno di fantasticarne altri.
Nicola Narciso, Giovinazzo (Bari)
«Gli scienziati — scriveva Leonardo Sciascia nel lontano 1960 — dicono che la linea della palma viene su, verso il Nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno». Sessantacinque anni dopo, la cronaca nera ci illustra il nuovo paesaggio criminale. Penso che se a destra non fosse alimentato da un disgustoso razzismo e da una voglia di menar le mani, la sicurezza sarebbe considerata un’emergenza nazionale e l’ordine un valore-rifugio condiviso. Qui lo scriviamo da anni: l’ordine solidale è un valore di sinistra, come l’acqua pulita, come i binari del tram, come la cortesia di un vigile urbano, come l’andatura allegra e sicura di una ragazza che rincasa tardi, una qualsiasi domenica, a Roma e a Milano.
Caro Merlo, i numeri in politica contano qualcosa? Conte è stato rieletto presidente dei 5stelle (la domanda curiosa era: “Volete che Conte sia confermato presidente?”) anche se ha votato solo il 58% degli iscritti. Leggo un sondaggio sugli italiani e la guerra in Ucraina: sette su dieci sono “stanchi” di questo conflitto (anche se non hanno sentito nemmeno un petardo scoppiare) e 4 su 10 “sacrificherebbero il Donbass” (che 10 su 10 non sanno nemmeno dove si trova e perché esiste). Perché nessuno mi chiama quando fanno questi sondaggi?
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Fu Berlusconi il primo che addomesticò anche i sondaggi: se la voleva cotta gliela davano cotta, se la voleva cruda gliela davano cruda. Oggi così fan (quasi) tutti: assecondano il committente e lei, caro Cardinalini, non viene consultato perché è inaffidabile.
Caro Merlo, a costo di prendermi del cretino come è capitato a Soraci, devo dirle che non sono assolutamente d’accordo con lei. Anche l’energia atomica è una grande invenzione ma se usata male può diventare pericolosa proprio come il cellulare.
Renato Mondini
Sergio Soraci è un collega e un amico, al quale non darei mai del cretino. Ho scritto: «Sempre le innovazioni che hanno cambiato il mondo sono state condannate dagli intelligentissimi cretini. Se qualcuno in treno sputa per terra la colpa è del treno?». Vede, quelli come Valditara prima non sopportavano «la volgarità» delle suonerie, poi dissero che i telefonini provocavano il cancro, ora sono — parole di ministro — «un elemento di distrazione propria e altrui e una mancanza di rispetto verso i docenti». Attenzione: non i singoli alunni sono maleducati, ma i telefonini. Lei addirittura li paragona alla bomba atomica: bum.