Caro Merlo, le poste hanno contribuito all’Unità d’Italia, con i loro uffici in ogni sperduto paese, forse più di Cavour. Oggi troppi uffici chiudono e trovi con difficoltà una buca delle lettere. E soprattutto se non hai più notizie da oltre un mese di un pacco da Napoli a Milano, puoi al massimo comunicare con una chat. Senza risposte certe. Lo “sportello” con gli esseri umani va scomparendo. Dall’altro capo della chat poche parole, senza sfumature. Sarà nostalgia ma per chi spedisce ancora lettere e cartoline cartacee è come se si “disunisse” l’Italia.
Filippo Arriva, Napoli
Le Poste italiane, con ricavi record nel primo semestre 2025 di 6,5 miliardi e una crescita del 4,8% anno sull’anno, stanno chiudendo gli uffici, che ovviamente costano. Ebbene, proprio due giorni fa a Milano l’amministratore delegato Matteo Del Fante ha fatto l’elogio dei nuovi servizi telematici e delle app miracolose che stanno sostituendo gli uffici postali. «Con dietro l’intelligenza artificiale, che ricon…
Caro Merlo, le poste hanno contribuito all’Unità d’Italia, con i loro uffici in ogni sperduto paese, forse più di Cavour. Oggi troppi uffici chiudono e trovi con difficoltà una buca delle lettere. E soprattutto se non hai più notizie da oltre un mese di un pacco da Napoli a Milano, puoi al massimo comunicare con una chat. Senza risposte certe. Lo “sportello” con gli esseri umani va scomparendo. Dall’altro capo della chat poche parole, senza sfumature. Sarà nostalgia ma per chi spedisce ancora lettere e cartoline cartacee è come se si “disunisse” l’Italia.
Filippo Arriva, Napoli
Le Poste italiane, con ricavi record nel primo semestre 2025 di 6,5 miliardi e una crescita del 4,8% anno sull’anno, stanno chiudendo gli uffici, che ovviamente costano. Ebbene, proprio due giorni fa a Milano l’amministratore delegato Matteo Del Fante ha fatto l’elogio dei nuovi servizi telematici e delle app miracolose che stanno sostituendo gli uffici postali. «Con dietro l’intelligenza artificiale, che riconosce tutti i dialetti — ha spiegato Del Fante — e con la possibilità di fare un numero di Poste: tu chiami, gli dici la strada dove sei, il giorno che preferisci, e ti viene preso un appuntamento». Il vivace Del Fante mi ha ricordato malgré lui la poesia del siciliano Nino Martoglio sul farmaco appunto miracoloso decantato in piazza «per scopo di speculazione, a uso di arricogliere col piatto»: «basta un pizzico solo del mio unguento /fricato nelle parti sofferenti / per far sparire ogni dolore in un momento». E la sua lettera, cattivo presagio, è arrivata mentre pensavo all’ombrello di Cipputi.
Caro Merlo, non crede che la forza politica e morale (di cui Ricci secondo lei difetta) avrebbe dovuto mostrarla la segretaria del Pd chiedendogli di restare nel Consiglio della sua regione per guidare l’opposizione fino alle prossime elezioni? Sarebbe stata, da parte di Schlein, una bella dimostrazione di serietà politica e un segnale contro la sinistra dei “perdenti senza speranza”.
Giovanni Polizzi
Non credo che nel Pd ci sia una disciplina militare. Ricci ha perso male ed è scontato che esca di scena male.
Caro Merlo, a Crotone il sindaco Vincenzo Voce, quasi al termine del mandato di cinque anni, ha aggredito con due pugni alla schiena e un calcio alla gamba il consigliere Ernesto Ioppoli e l’indomani ha chiesto scusa a tutti e si è dimesso. Nonostante le scuse, arrivate ore dopo, considero la vicenda, che credo non abbia precedenti nel panorama politico nazionale, surreale e particolarmente preoccupante.
Nicola Campoli, Napoli
Aggressioni nelle aule istituzionali dell’Italia repubblicana ce ne sono state tante. L’ultima alla Camera avvenne il 14 giugno del 2024 quando il 5 stelle Leonardo Donno, mentre tentava di provocare il ministro leghista Calderoli consegnandogli una bandiera italiana, fu preso a pugni dal leghista Igor Iezzi spalleggiato dai fratelli d’Italia Federico Mollicone, Gerolamo Cangiano e Enzo Amich. Meno selvaggio, il sindaco picchiatore di Crotone almeno ha chiesto scusa e si è persino dimesso.