Caro Merlo, Emanuele Fiano, ex parlamentare Pd, figlio di un sopravvissuto ad Auschwitz, ritornerà a Ca’ Foscari il 4 novembre prossimo, accompagnato dalla ministra Bernini. Plauso per quest’ultima. E la Schlein? Non ci dovrebbe essere alcuna contraddizione nel sostenere la Global Sumud Flotilla e la libertà di parola di Fiano o di qualunque altra persona di origine ebrea.
Vito Mangano — Roma
A tutto quel che è stato già detto, vorrei aggiungere con chiarezza una sola cosa: gli estremisti che sinora sono riusciti a non far parlare Emanule Fiano in un’aula universitaria non erano giovani fascisti mascherati, ma giovani comunisti che, sghignazzando, esibivano come simboli la falce e martello e il gesto della p38. Purtroppo i giovani fascisti si sentono garantiti da chi dirige il Paese e non si nascondono più. Questi altri invece si nascondono tra i pro Pal, si confondono con loro: i pro Pal non sono comunisti che evocano la p38, ma i comunisti che evocano la p38 sono pro Pal. E la retic…
Caro Merlo, Emanuele Fiano, ex parlamentare Pd, figlio di un sopravvissuto ad Auschwitz, ritornerà a Ca’ Foscari il 4 novembre prossimo, accompagnato dalla ministra Bernini. Plauso per quest’ultima. E la Schlein? Non ci dovrebbe essere alcuna contraddizione nel sostenere la Global Sumud Flotilla e la libertà di parola di Fiano o di qualunque altra persona di origine ebrea.
Vito Mangano — Roma
A tutto quel che è stato già detto, vorrei aggiungere con chiarezza una sola cosa: gli estremisti che sinora sono riusciti a non far parlare Emanule Fiano in un’aula universitaria non erano giovani fascisti mascherati, ma giovani comunisti che, sghignazzando, esibivano come simboli la falce e martello e il gesto della p38. Purtroppo i giovani fascisti si sentono garantiti da chi dirige il Paese e non si nascondono più. Questi altri invece si nascondono tra i pro Pal, si confondono con loro: i pro Pal non sono comunisti che evocano la p38, ma i comunisti che evocano la p38 sono pro Pal. E la reticenza e la timidezza di Elly Schlein rafforzano non solo la loro intolleranza ma anche la loro strategia di nascondimento.
Caro Merlo, i giornalisti comunisti chiedono a Ghiglia quale sia stato l’argomento della conversazione con la Sorella d’Italia il giorno prima della multa a Ranucci. Lui giustamente non risponde per una questione di privacy: farà ricorso all’Autorità Garante?
Franco Artese — Piacenza
Per non violare la privacy che garantisce, il garante parla di sé tra sé e sé, e di Ranucci con Arianna, la quale, per non violare la privacy, urla, sbraita, offende: “vi dovreste curare, ragazzi”. Ammazza oh.
Caro Merlo, i “conti della serva” erano e sono quanto di più semplice e capibile di economia domestica. Tante le entrate, tante le uscite. Se il saldo è positivo il risparmio si mette da parte. Se il saldo è negativo, si spende solo il necessario. Questo fa la Corte dei Conti. Ha l’obbligo di dire la sua preventivamente su una spesa pubblica. I magistrati contabili non sono una setta antigovernativa. Sono i guardiani dei conti pubblici, con tutte le implicazioni, anche politiche, del caso.
Piero Orrù
Non mi pare che in tutti questi anni la Corte sia stata il cane da guardia dei pessimi conti del nostro Paese, e per quanto riguarda il Ponte, che sarebbe un orgoglio italiano, il modo più sicuro per non farlo, come purtroppo avevamo qui detto e ridetto, era affidarlo a Salvini.
Caro Merlo, chiunque arrivi alla ribalta con un tema, anche sacrosantamente giusto, finisce dicendo “ma la politica non fa nulla”. Più che per la ghigliottina sarei per la mannaia.
Giovanni Ferrari — Milano
Un meridionale non è il meridione. Io sono un giornalista, ma non sono il giornalismo. Un immigrato non è l’immigrazione. Giorgia Meloni è una politica ma non è la politica. Un uomo che uccide la sua donna non è l’umanità maschile che uccide l’umanità femminile. I nomi collettivi e le astrazioni sociologiche sono tic linguistici che cancellano le responsabilità e alimentano la rabbia cieca e persino il razzismo. Mannaia.