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Pasolini non è un giallo, è poeta. Il sesso a 14 anni e il rischio Aids

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Posta e risposta del 1° novembre 2025
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Caro Merlo, c’è un Pasolini meno conosciuto, quello delle bellissime poesie in friulano, scritte nella sua Casarsa. In esse c’è tutto l’amore per la sua terra, quel Friuli da dove era dovuto andare via e dove era morto il fratello minore Guido, fucilato, assieme ad altri 16 partigiani dell’Osoppo, dai partigiani comunisti alle malghe di Porzus nel 1945.

Andrea Lovaria

È come se il 2 novembre di ogni anno ritrovassero Pasolini a Ostia con la testa spaccata e si ricominciasse daccapo, con una coazione a ripetere che è tipica dei gialli italiani che sono grumi di colpe collettive e inespiabili che si incrociano con le celebrazioni infinite: ci sono quelli che “Pasolini è un delitto politico”, quelli che “l’hanno ucciso i fascisti”, quelli che “l’ha ammazzato lo Stato”, quelli che “è stato ucciso dai suoi personaggi, i suoi ragazzi di vita”, quelli che “se l’era andata a cercare” ma anche quelli che “è stato Pelosi e basta” e quelli che “non è stato Pelosi, non scherziamo”. Bisognerebbe a…

Caro Merlo, c’è un Pasolini meno conosciuto, quello delle bellissime poesie in friulano, scritte nella sua Casarsa. In esse c’è tutto l’amore per la sua terra, quel Friuli da dove era dovuto andare via e dove era morto il fratello minore Guido, fucilato, assieme ad altri 16 partigiani dell’Osoppo, dai partigiani comunisti alle malghe di Porzus nel 1945.

Andrea Lovaria

È come se il 2 novembre di ogni anno ritrovassero Pasolini a Ostia con la testa spaccata e si ricominciasse daccapo, con una coazione a ripetere che è tipica dei gialli italiani che sono grumi di colpe collettive e inespiabili che si incrociano con le celebrazioni infinite: ci sono quelli che “Pasolini è un delitto politico”, quelli che “l’hanno ucciso i fascisti”, quelli che “l’ha ammazzato lo Stato”, quelli che “è stato ucciso dai suoi personaggi, i suoi ragazzi di vita”, quelli che “se l’era andata a cercare” ma anche quelli che “è stato Pelosi e basta” e quelli che “non è stato Pelosi, non scherziamo”. Bisognerebbe affidare il giallo Pasolini a… Montalbano, che è il solo investigatore che in Italia prende i veri colpevoli e scagiona gli innocenti. In quanto alle poesie, tutte, che sono il meglio di Pasolini, mi creda, non le legge più nessuno.

Caro Merlo, a ogni pipì di gatto la presidente Meloni celebra un avvenimento storico; in ultimo la riforma della giustizia.

Franco Casali — Goito (Mantova)

Anche Spalletti, che aveva giurato che mai avrebbe allenato una squadra diversa dal Napoli, arrivando alla Juve ha promesso: “scriviamo la storia”. La definizione da cruciverba potrebbe essere questa: “si dice di Spalletti e la Meloni che la sparano grossa”. Tre lettere.

Caro Merlo, non sarà in buona compagnia Fiano a Ca’Foscari con la ministra Bernini che si si vanterà di aver fatto uscire da Gaza 35 palestinesi che verranno a studiare in Italia, il che è encomiabile. Dimenticherà che il governo di cui fa parte è uno dei più solidi alleati e complici di Netanyahu.

Maurizio Avanzolini

Sarebbe meglio se con Emanuele Fiano andasse anche la segretaria del Pd, che è il suo partito, ma non mi pare che la ministra Bernini, che fa parte di un governo che non piace a noi e neppure a Fiano, abbia mai espresso solidarietà o vicinanza a Netanyahu del quale ha invece denunziato i crimini commessi a Gaza.

Caro Merlo, cronaca giudiziaria: se l’insegnante fa sesso con un suo alunno, che ha quattordici anni ed è consenziente, il fatto non costituisce reato (buon per lei, non so quanto per lui). E certo il ragazzo non deve chiedere preventivamente l’autorizzazione ai genitori. Ma se volesse fare il test dell’Aids deve chiedere il permesso a mamma e papà (o aspettare di compiere 18 anni). Siamo un Paese ben strano.

Filippo De Bellis, vicepresidente Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone Hiv/Aids.

Il sesso va protetto, ma non vietato, e sono certo che due quattordicenni rischiano di più.

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