Caro Merlo, sulle impalcature dei restauri a palazzo Chigi operano muratori senza caschetti di cantiere! Poi si dice la “sfortuna”, povera Italia. Almeno Merlo scriva qualcosa.
Matteo Morandi, Bergamo
«Non esiste la fatalità in un cantiere — dice Renzo Piano — perché la sicurezza è una scienza. Gli operai sono come i marinai, fanno le cose pericolose perché sono coraggiosi. Ma la responsabilità non è mai loro. Vanno protetti imponendo le regole a cominciare dai caschetti». E, visto che parliamo di coraggio, pensi, caro Morando, ai rischi che hanno corso i pompieri entrando in quella torre pericolante per salvare l’operaio intrappolato tra le macerie.
Caro Merlo, la destra ci prende in giro dicendo che noi italiani di sinistra per vincere dobbiamo andare a New York. Davvero il Pd per battere Meloni deve fare come Mamdani e spostarsi a sinistra? Ma non si vinceva al centro?
Laura Corsi, Trento
Da quasi un anno la destra italiana vuole “fare come” Trump, tutti con il cappellino, a comin…
Caro Merlo, sulle impalcature dei restauri a palazzo Chigi operano muratori senza caschetti di cantiere! Poi si dice la “sfortuna”, povera Italia. Almeno Merlo scriva qualcosa.
Matteo Morandi, Bergamo
«Non esiste la fatalità in un cantiere — dice Renzo Piano — perché la sicurezza è una scienza. Gli operai sono come i marinai, fanno le cose pericolose perché sono coraggiosi. Ma la responsabilità non è mai loro. Vanno protetti imponendo le regole a cominciare dai caschetti». E, visto che parliamo di coraggio, pensi, caro Morando, ai rischi che hanno corso i pompieri entrando in quella torre pericolante per salvare l’operaio intrappolato tra le macerie.
Caro Merlo, la destra ci prende in giro dicendo che noi italiani di sinistra per vincere dobbiamo andare a New York. Davvero il Pd per battere Meloni deve fare come Mamdani e spostarsi a sinistra? Ma non si vinceva al centro?
Laura Corsi, Trento
Da quasi un anno la destra italiana vuole “fare come” Trump, tutti con il cappellino, a cominciare da Giorgia Meloni, tutti caricature come Sangiuliano, che fa il manga a Napoli. Purtroppo il “facciamo come” in Italia è trasversale e ora minaccia la sinistra. E però negli Stati Uniti il Partito democratico ha vinto le elezioni del 4 novembre dovunque, ma con facce diverse, le più adatte ai luoghi dove si presentava, radicale solo a New York, centrista e moderata in New Jersey e in Virginia, dove vice di Abigail Spanberger è stata eletta Ghazala Hashmi, musulmana indo-americana. Mary Sheffield, nuova sindaca di Detroit, è afroamericana. E ci sono le conferme e il referendum in California del governatore Newsom che vuole candidarsi alle prossime presidenziali… Questo sì che è un campo largo, non fatto di accordicchi impossibili con il trasformista Conte, ma di sintesi, di pluralità di leader. Il vero estremista sta dall’altra parte dove Trump, nel suo partito, è un conducator senza rivali, come Giorgia, “madre, cristiana e uozzamerica”.
Caro Francesco, la password del sistema di sicurezza del Louvre era Louvre. Neanche Molière in purezza avrebbe osato tanto.
Giuliano Guida Bardi
Sono comiche ma buone le ragioni che ci spingono a stare dalla parte dei due ladruncoli di banlieue, Doudou e Ayed, che hanno beffato il grande museo di Parigi.
Carissimo Merlo, l’arresto di Almasri da parte dei libici non sarà per caso un atto ostile nei confronti dell’attuale Italia?
Berardo Montesano, Cagliari
Solo noi sappiamo come trattare i torturatori. Non ci sono più i libici di una volta.
Caro Merlo, seguo da anni la rubrica e non mi sembra che sia mai stato ghigliottinato il “pericolo di vita” in cui si troverebbero le persone soggette a incidente, aggressione o altro. In pericolo sì, ma di morte, credo.
Massimo Bernabei, Foligno (Perugia)
Non mi pare che “in pericolo di morte” sia una correzione azzeccata. Lasciamo il pericolo dove si trova. Ghigliottina negata.