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Abruzzo, militarismo comico. Albanese, il dito e la luna

Roma, 3 dicembre: il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio 

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Posta e risposta di venerdì 5 dicembre 2025
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Caro Merlo, Marsilio, presidente dell’Abruzzo, ha incontrato Crosetto. I due hanno definito strategica la ferrovia Pescara-Roma e Marsilio ha auspicato per l’Abruzzo un aumento della presenza militare. In alto i cuori e fuori le baionette! Siamo alle comiche purtroppo non finali?

Piero Orrú

Purtroppo in Italia la cultura della difesa militare e della sicurezza, che oggi, inaspettatamente, è necessario coltivare, sta rischiando di degenerare nel militarismo comico e persino nella guapperia militaresca di una parte della destra al governo. Non credo che riusciranno a risvegliare negli italiani la retorica degli otto milioni di baionette e mi auguro che non sia il fascismo che li anima. Proprio perché, come ha ripetuto Ursula von der Leyen, «l’Europa è a rischio e dobbiamo proteggere i cittadini e il territorio», dobbiamo stare attenti alla caricatura di “libro e moschetto” che incombe su di noi. Speriamo che Marsilio non proponga la divisione degli abruzzesi in pattuglie, il caricam…

Caro Merlo, Marsilio, presidente dell’Abruzzo, ha incontrato Crosetto. I due hanno definito strategica la ferrovia Pescara-Roma e Marsilio ha auspicato per l’Abruzzo un aumento della presenza militare. In alto i cuori e fuori le baionette! Siamo alle comiche purtroppo non finali?

Piero Orrú

Purtroppo in Italia la cultura della difesa militare e della sicurezza, che oggi, inaspettatamente, è necessario coltivare, sta rischiando di degenerare nel militarismo comico e persino nella guapperia militaresca di una parte della destra al governo. Non credo che riusciranno a risvegliare negli italiani la retorica degli otto milioni di baionette e mi auguro che non sia il fascismo che li anima. Proprio perché, come ha ripetuto Ursula von der Leyen, «l’Europa è a rischio e dobbiamo proteggere i cittadini e il territorio», dobbiamo stare attenti alla caricatura di “libro e moschetto” che incombe su di noi. Speriamo che Marsilio non proponga la divisione degli abruzzesi in pattuglie, il caricamento dei fucili e le esercitazioni nei boschi.

Caro Merlo, «la Sicilia è irredimibile», lei scrive come Sciascia, in risposta a un lettore che lamentava l’acquisto di treni non adatti alle rotaie. Con l’illegalità, lo sperpero sistematico delle risorse a favore proprio e degli “amici”, l’approssimazione e il dilettantismo, dopo oltre 60 anni di mala gestione, è coinvolta tutta la Sicilia, dal presidente della Regione all’ultimo posteggiatore abusivo. Ecco perché nessuno protesta. Forse ha ragione Calenda: la Sicilia andrebbe commissariata.

Andrea La Francesca, Novara

Calenda dice spesso cose giuste ma con i modi e i toni, diciamo così, “sbagliati”. Non sono il solo a ripetere da circa venti anni che ci sono regioni d’Italia in cui lo Statuto speciale è virtuoso o magari soltanto utile e storicamente giustificato, ma sicuramente in Sicilia l’autonomia deve essere abolita per bancarotta economica, politica e morale. E bisogna cancellarla dalla Costituzione, come atto d’amore verso una terra meravigliosa, e liberare i siciliani da una classe politica feudale — “la casta con le sarde” — che dissipa uno dei più preziosi tesori del Mediterraneo.

Caro Merlo, Francesca Albanese ha redatto un approfondito e documentato rapporto per le Nazioni Unite sui crimini israeliani contro i palestinesi e sulle responsabilità di Stati e imprese occidentali a sostegno dello Stato ebraico. Ben prima del 7 ottobre. Poi Albanese ha detto qualche stupidaggine in giro per l’Italia. E come da tradizione si guarda il dito e non la luna e ci si concentra su quelle.

Pier Scolari, Roma

Il rapporto alle Nazioni Unite non è un titolo che permette a Francesca Albanese di dire le cose che lei, caro Scolari, chiama «stupidaggini». E neppure le dà il monopolio delle competenze sui crimini di Netanyahu contro i palestinesi. Le immagini da Gaza ci hanno messo tutti d’accordo su quegli orrori. E questo dovrebbe unirci e non dividerci. Vedere, si sa, è il miglior modo di sapere. E a proposito del dito e la luna, ora stiamo vedendo Francesca Albanese.


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