Caro Merlo, il nostro debito pubblico dal 2001 al 2024 è lievitato dal 108,5 al 134, 9 per cento, raggiungendo il record di 3.081 miliardi di euro. Siamo oberati da infinite tasse e balzelli. Nel biennio 2023-24 l’occupazione è aumentata di 833mila unità. Ma dominano le pantere grigie: 704 mila di questi nuovi occupati — viva la gioventù! — hanno più di 50 anni. L’ultima fotografia delle condizioni di vita degli italiani realizzata dal Censis ci spiega anche che nella Penisola si fa molto sesso. Due italiani su tre, tra i 18 e i 60 anni, si abbandonano all’eros molto frequentemente. Il 5,3 per cento lo fa ogni giorno, il 27,9 per cento due o anche tre volte a settimana, il 7,7 per cento fa addirittura orge. Non credi che questo ritratto sia uno stereotipo che nasce da un cliché difficile a morire? “Poveri ma belli” erano i due maschioni scansafatiche celebrati dalla commedia all’italiana: tasche vuote, cuor contento e seduzione a go-go. Siamo sicuri che sia ancora così?
Mirella Serri…
Caro Merlo, il nostro debito pubblico dal 2001 al 2024 è lievitato dal 108,5 al 134, 9 per cento, raggiungendo il record di 3.081 miliardi di euro. Siamo oberati da infinite tasse e balzelli. Nel biennio 2023-24 l’occupazione è aumentata di 833mila unità. Ma dominano le pantere grigie: 704 mila di questi nuovi occupati — viva la gioventù! — hanno più di 50 anni. L’ultima fotografia delle condizioni di vita degli italiani realizzata dal Censis ci spiega anche che nella Penisola si fa molto sesso. Due italiani su tre, tra i 18 e i 60 anni, si abbandonano all’eros molto frequentemente. Il 5,3 per cento lo fa ogni giorno, il 27,9 per cento due o anche tre volte a settimana, il 7,7 per cento fa addirittura orge. Non credi che questo ritratto sia uno stereotipo che nasce da un cliché difficile a morire? “Poveri ma belli” erano i due maschioni scansafatiche celebrati dalla commedia all’italiana: tasche vuote, cuor contento e seduzione a go-go. Siamo sicuri che sia ancora così?
Mirella Serri
Quest ’anno alle solite “scoperte” del Censis sull’italiano manca l’amore per la mamma, e la pizza come bene rifugio. Anche nel piccante, il Censis conferma gli studi di Aberto Sordi (“In viaggio con papà”) che, un pochino più emancipato, valutava anche l’ambiguità di genere, dinanzi alla quale (o al quale) non si scoraggiava: “Aoh. E io ce provo, caso mai meno”.
Caro Merlo mi spiega questo fantomatico “Premio della pace Fifa” consegnato a Trump da Infantino, a che serve e a chi serve? Una vergogna del bel gioco del calcio.
Antonio Argento — Abu Daby
Anche la Fifa ha bisogno di Trump e la forza del premio sta nella parola pace. Trump crede davvero di meritarlo e Infantino già da qualche tempo si allena a adularlo (chi non lo fa?). Trump potrebbe ricambiarlo con il Premio “kissing my ass”.
Caro Merlo, davvero può finire con Conte vincitore delle primarie del cosiddetto campo largo? Fosse così, andrei ad aggiungermi al 50% che già non vota. Con grande gioia di Meloni che stravincerebbe.
Carlo Mamprin — Milano
Non so se finirà bene, ma sicuramente meglio di così.
Caro Merlo, lei oggi andrà all’Arena Robinson a parlare di Pasolini, come leggo sul bel programma, o aderisce alla protesta per la presenza della solita ignota casa editrice filonazista e antisemita della quale non faccio il nome per evitare altra pubblicità?
Giorgia Locatelli — Roma
Temo che ci sia più fascismo dove è declamato di meno e soprattutto più antisemitismo dove non te l’aspetti. Non li avrei mai invitati ma, come ha detto Ezio Mauro, “la democrazia non ha paura dei libri”, e non potrei né vorrei cacciare nessuno. E da nessuno mi faccio cacciare. Dunque, ci saremo, Francesco De Core e io a parlare di Pasolini.