Caro Merlo, Elon Musk propone di sciogliere l’Ue e di ridare la sovranità agli stati nazionali, ma allora perché non fare lo stesso con la Federazione Russa ridando la sovranità a Tatarstan, Daghestan, Cecenia e tutte le 23 repubbliche che la compongono o perché non ridare la sovranità ai 50 stati federati degli Usa?
Manuel Orazi
Elon Musk è stato multato, dopo due anni di indagine, perché ha violato le leggi europee: 120 milioni di euro. La sua reazione alla multa meritata lo rivela più di tutte le stramberie che esibisce. Non è un eccentrico ma un banalissimo arrogante, di quelli che alla domanda del vigile “concilia?” rispondono “lei non sa chi sono io”. Paghi e ben gli sta.
Caro Merlo, ho sempre pensato che Pasolini, quando scriveva del Palazzo, avesse in mente Guicciardini, che nei “Ricordi” per primo notò che “tra il palazzo e la piazza è una nebbia sí folta” che non sa “el popolo di quello che fa chi governa”. E pensare che è scomparso dalle indicazioni ministeriali per …
Caro Merlo, Elon Musk propone di sciogliere l’Ue e di ridare la sovranità agli stati nazionali, ma allora perché non fare lo stesso con la Federazione Russa ridando la sovranità a Tatarstan, Daghestan, Cecenia e tutte le 23 repubbliche che la compongono o perché non ridare la sovranità ai 50 stati federati degli Usa?
Manuel Orazi
Elon Musk è stato multato, dopo due anni di indagine, perché ha violato le leggi europee: 120 milioni di euro. La sua reazione alla multa meritata lo rivela più di tutte le stramberie che esibisce. Non è un eccentrico ma un banalissimo arrogante, di quelli che alla domanda del vigile “concilia?” rispondono “lei non sa chi sono io”. Paghi e ben gli sta.
Caro Merlo, ho sempre pensato che Pasolini, quando scriveva del Palazzo, avesse in mente Guicciardini, che nei “Ricordi” per primo notò che “tra il palazzo e la piazza è una nebbia sí folta” che non sa “el popolo di quello che fa chi governa”. E pensare che è scomparso dalle indicazioni ministeriali per i licei!
Elisabetta Bonato, Legnago
È vero, Pasolini ha ripreso la metafora del Palazzo da Guicciardini, che nelle indicazioni non c’è. Pasolini è invece indicato in 14 occasioni, quante lo stesso Machiavelli, che senza Guicciardini si capisce di meno.
Caro Merlo, in questi giorni di polemica per la presenza a Più libri più liberi dell’editore Passaggio al Bosco mi preme segnalarle che a Macerata, con molto meno clamore, finanziata dalla Regione e patrocinata da Comune e Provincia, è stata inserita nelle iniziative per il Natale “Letture Maceratesi. Rassegna esplicita”. Per esplicita si intende l’ideologia di riferimento degli organizzatori provenienti dall’estrema destra di CasaPound, a quanto pare nell’inconsapevolezza dell’amministrazione. Dietro la scusante del pluralismo tutto è lecito? È banale riproporre per l’ennesima volta il paradosso della tolleranza di Popper?
Carlo Nardi, Macerata
Caro architetto Nardi, il programma di questa rassegna è “esplicito” non perché presenta libri su Jünger, Celine e Giuseppe Tucci (maceratese), ma per la natura di questi libri, che io non ho letto ma solo “fiutato”. Jünger, Celine e Tucci sono grandi autori compromessi con il nazismo, il fascismo e l’antisemitismo, ma le loro opere sono stampate dalle migliori case editrici e stanno benissimo nelle librerie di tutti noi. Immagino che CasaPound, più insidiosa degli editori contestati a Roma, voglia rivendicare e celebrare anche quel che di loro a noi ripugna. C’è poi il solito futurismo e una mostra su “I profeti inascoltati del Novecento”. E, secondo loro, sarebbero “inascoltati” anche Conrad, Hannah Arendt, Camus e il povero Pasolini. Immagino che vogliano appropiarsene scimmiottando noi che ci appropriammo di Jünger, Celine e Tucci. C’è anche il citatissimo ermetico Evola che solo pochissimi studiosi leggono e gli italiani forse scambiano per un vino siciliano: “Il Nero d’Evola”. Ci sono infine Pietro Senaldi e Gianluigi Paragone eroi ascoltatissimi del gran chiasso televisivo, che – lo ammetto – è il solo ambito, ambiente, settore, dove destra e sinistra non si distinguono più.