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Ucraina, quarto eroico Natale. L’umanità di Napoli e Verona

(ansa)

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Posta e risposta del 16 dicembre
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Caro Merlo, ieri per l’ennesima volta il presidente Mattarella ha detto che è aberrante il tentativo della Russia di ridefinire con la forza i confini dell’Europa. Mattarella tiene ferma la posizione dell’Italia contro l’aggressione a Zelensky che, però, è sempre più isolato. Serve a qualcosa?

Marcella Poidomani — Piacenza

Non credo che la solidarietà dell’Italia basti a salvare Zelensky dalla resa a Putin che Trump sta cercando di imporgli. E però il presidente, costante come una sirena d’allarme, ci ricorda che il Natale dell’Ucraina sarà il quarto sotto le bombe, che la resistenza all’aggressione russa è sempre più eroica e che l’Europa deve reagire alle minacce di Putin.

Caro Merlo, solo lei può rispondere a questa domanda che mi pongo ormai da tanti anni: se oggi fossero vivi e vegeti Umberto Eco e Beniamino Placido cosa scriverebbero di Conte, Schlein e Travaglio?

Francesco Scoppetta

Non mi metta alla guida della nave fantasma. Si rivolga a quelle agenzie di pompe funebri…

Caro Merlo, ieri per l’ennesima volta il presidente Mattarella ha detto che è aberrante il tentativo della Russia di ridefinire con la forza i confini dell’Europa. Mattarella tiene ferma la posizione dell’Italia contro l’aggressione a Zelensky che, però, è sempre più isolato. Serve a qualcosa?

Marcella Poidomani — Piacenza

Non credo che la solidarietà dell’Italia basti a salvare Zelensky dalla resa a Putin che Trump sta cercando di imporgli. E però il presidente, costante come una sirena d’allarme, ci ricorda che il Natale dell’Ucraina sarà il quarto sotto le bombe, che la resistenza all’aggressione russa è sempre più eroica e che l’Europa deve reagire alle minacce di Putin.

Caro Merlo, solo lei può rispondere a questa domanda che mi pongo ormai da tanti anni: se oggi fossero vivi e vegeti Umberto Eco e Beniamino Placido cosa scriverebbero di Conte, Schlein e Travaglio?

Francesco Scoppetta

Non mi metta alla guida della nave fantasma. Si rivolga a quelle agenzie di pompe funebri che arrivano, con l’intelligenza artificiale, a “offrire” cloni digitali dei defunti. Far parlare i morti è un genere molto praticato soprattutto quando sono illustri. Ma è detestabile sia nella forma delle rivelazioni postume (“un giorno mi disse”) sia nella forma “arguta” delle interviste impossibili.

Caro Merlo, la maggioranza degli aspiranti studenti di Medicina non ha superato il nuovo tipo di esame di ammissione. Perché non ho letto da nessuna parte che, studiando di più, si sarebbe potuto superare? Studiare è diventato un verbo improponibile?

Marcella Lenarduzzi

Penso che ci sia una misura per tutto, anche per la severità. Quando i bocciati sono troppi, vuol dire che l’esame è squilibrato.

Caro Merlo, leggo che il deputato Antonio Angelucci — potente dominus di cliniche e giornali — nel 2025 non si è mai presentato alla Camera. È recidivo, visto che nelle altre legislature la percentuale di assenze non è mai andata sotto il 96%. Resta da capire: è più colpevole lui che si candida, chi lo candida o chi lo vota?

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Il sospetto è che lo eleggano in Parlamento proprio per tenerlo lontano e ben protetto altrove, dove meglio si fanno gli affari.

Caro Merlo ho letto, con dolore, la lettera del sig. Giuseppe Miglioranzi di Verona, che ha perso sua moglie in ospedale senza avere il permesso di salutarla, nella bieca, quanto fredda, osservanza delle norme e regolamenti dell’ospedale. Nel giorno in cui scrivo, due anni fa, mia moglie fu ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale della mia città e, verificata la fine ormai prossima, mi hanno consentito di restarle accanto in un separè del pronto soccorso, fino alla sua fine. Forse è la latitudine o forse, spero, è solo questione di sensibilità. Ringrazio ancora la dottoressa di medicina d’urgenza.

Franco Alberto De Simone Pozzuoli (Napoli)

Continua a suscitare commozione la lettera di Giuseppe Miglioranza che il 5 ottobre non ha potuto stare vicino alla moglie morente perché i protocolli dell’ospedale di Verona lo vieterebbero. Piacerebbe a Marotta e a Eduardo l’idea che solo a Napoli la sensibilità e l’umanità siano più forti dei regolamenti.

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