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Zacharova dà la linea ai gladiatori. L’elicottero e la volgarità nazionale

Maria Zakharova 
Posta e risposta del 17 dicembre 2025
2 minuti di lettura

Caro Merlo, Mattarella: “Penso che sia molto sottile il crinale tra l’illusione del dominio infallibile delle Intelligenze Artificiali e la prevalenza definitiva della stupidità naturale che, come nel noto aforisma attribuito ad Albert Einstein, può tendere all’infinito”. Impossibile non amare quest’uomo!

Celso Vassalini cittadino europeo Brescia

L’ha detto senza cercare l’applauso, anzi con un piccolo impaccio. Forse temeva il riso compiaciuto degli intelligentissimi cretini.

Caro Merlo, era dai tempi di Franco e Ciccio che non ridevo così. La lectio magistralis della portavoce del Cremlino su cosa sia il giornalismo, nemmeno lo strepitoso “Cuore” sarebbe riuscito a descriverla. O forse sì, nella rubrica “e chi se ne frega”.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Maria Zakharova non mi spaventa, ma non riesce a farmi ridere. Penso che ci creda in difficoltà e provi a “dare la linea”, non a noi che, appunto, di lei ce ne freghiamo, ma ai filorussi italiani, della quale si sente il gladiatore: at my signal, unleash hell, al mio segnale scatenate l’inferno.

Caro Merlo...l’iman Mohamed Shahin, che il ministro Piantedosi aveva deciso di espellere, è stato rilasciato. Prima, un giudice di Torino ne aveva confermato la pericolosità e ora un giudice di Torino lo ha liberato provocando l’ira della Meloni contro i giudici “che non ci permettono di difendere gli italiani.” C’è o ci fa?

Silvia Morra — Pavia

Sospetto che al giudice che aveva convalidato la decisione di Piantedosi di espellere l’Imam, la Meloni preferisca il giudice che ha invece liberato l’Imam. Altrimenti potrebbe buttarla in caciara?

Caro Merlo, l’imprenditore di Odolo, che è solito recarsi sulle piste da sci con l’elicottero senza la necessaria autorizzazionre, ha trovato un avvocato difensore nel sindaco del suo paese che afferma “Non è borioso, è solo che a volte è superficiale, non ci pensa”. Quando la giustificazione peggiora la situazione.

Calogero Barranco — Bellano (Lecco)

Giorgio Oliva, titolare della “Olifer”, era già atterrato sulla neve ad aprile 2025 e anche allora non aveva l’autorizzazione e venne multato. È legittimo il sospetto che l’abbia fatto altre volte, tanto le multe le può pagare? Ecco, non è una faccenda di ricchezza. Un imprenditore che ha un elicottero non è un immorale e i soldi non sono la crusca del diavolo. Ma l’atterraggio sulla pista di sci, senza autorizzazione, è una cafoneria esibita, tanto più in tempi di crisi, di tagli e di tasse. Ci vedo il consolidamento di una mutazione antropologica del brubru classico che abbraccia tutta la pienezza dell’attuale vita italiana, della volgarità nazionale.

Caro Merlo, dopo anni di “assolutamente sì” e “assolutamente no” siamo arrivati, almeno qui in Ticino, a dover per forza “trovare la quadra” a ogni problema. Ghigliottina o forca?

Jean-Pierre Nünlist

Stavano già, tutte e tre, tra le bêtise eliminate dai lettori, nella stessa seduta di “la luce in fondo al tunnel”, “punto di caduta” e “mi rifiuto di credere”. Diamo a tutte questa parole una seconda passata: la ghigliottina non basta mai.

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