Caro Francesco Merlo, si può entrare o uscire dal Consiglio scientifico di una rivista come Limes solo per libera scelta e ho trovato eccessivo il rumore suscitato da alcune recenti dimissioni. Io sostengo la resistenza ucraina e condanno l’aggressione bellicista della Russia di Putin. Sostengo la Nato e più fortemente l’Ue. Con queste mie convinzioni faccio parte del comitato scientifico di Limes e non ho alcuna intenzione di dare le dimissioni. Non solo per stima verso il suo direttore, ma anche perché senza la presenza di tante opinioni, anche di quelle più lontane dalle mie, Limes perderebbe il suo carattere e servirebbe a ben poco, anzi non servirebbe a nulla.
Luigi Zanda
Hanno lasciato Limes Federigo Argentieri, Franz Gustincich, Giorgio Arfaras e il generale Camporini. Non ho spazio per i 50 nomi che, invece, con Luigi Zanda rimangono nel comitato scientifico. Ci sono anche Romano Prodi e Enrico Letta, Geminello Alvi e Luciano Canfora, Ernesto Galli Della Loggia e Ilvo Diamanti…
Caro Francesco Merlo, si può entrare o uscire dal Consiglio scientifico di una rivista come Limes solo per libera scelta e ho trovato eccessivo il rumore suscitato da alcune recenti dimissioni. Io sostengo la resistenza ucraina e condanno l’aggressione bellicista della Russia di Putin. Sostengo la Nato e più fortemente l’Ue. Con queste mie convinzioni faccio parte del comitato scientifico di Limes e non ho alcuna intenzione di dare le dimissioni. Non solo per stima verso il suo direttore, ma anche perché senza la presenza di tante opinioni, anche di quelle più lontane dalle mie, Limes perderebbe il suo carattere e servirebbe a ben poco, anzi non servirebbe a nulla.
Luigi Zanda
Hanno lasciato Limes Federigo Argentieri, Franz Gustincich, Giorgio Arfaras e il generale Camporini. Non ho spazio per i 50 nomi che, invece, con Luigi Zanda rimangono nel comitato scientifico. Ci sono anche Romano Prodi e Enrico Letta, Geminello Alvi e Luciano Canfora, Ernesto Galli Della Loggia e Ilvo Diamanti… Come ha scritto Ezio Mauro su Twitter “Lucio Caracciolo è l’esempio migliore di giornalismo competente e libero” e, dunque, ha consigliato in radio Paolo Mieli, “è meglio rimanere dentro” e anche animosamente dissentire. È proprio vero, caro Zanda: le polemiche sono pepite d’oro per una rivista. E questo confronto sulla guerra d’aggressione contro Kiev, potrebbe servire proprio a orientarci meglio dentro la nube tossica prodotta dai filorussi militanti, che ora offrono solidarietà pelose. «Dagli amici ti guardi Iddio» ha raccomandato Adriano Sofri a Caracciolo che sta subendo scaricate di applausi. A Limes rimane lui il padrone di casa e a lui tocca distinguere, come ha spiegato da Lilli Gruber, l’intelligenza del nemico e l’intelligenza con il nemico. “Lei è astemio?”, domandò il padrone di casa. “No, sono Tascarella da Racalmuto”, rispose l’astemio.
Caro Merlo, aggiungo una coda al messaggio di Giorgio Leoni di Rovereto sulle spiegazioni dei ritardi dei treni: stazione di Massa, il treno delle 14, per Genova e in arrivo da Salerno, ha 45 minuti di ritardo. La spiegazione: «Il treno è in ritardo causa l’alto numero di passeggeri saliti e scesi alle stazioni precedenti».
Francesco Fabiano
È il parlare sconnesso di Aspettando Godot. “Il ritardo per variazione di binari” è come il “Mar Morto è celeste”. Provoca quel senso di “assurdo” che garantisce la rassegnazione del viaggiatore.
Caro Merlo, provo stupore per il disegno di legge sui condomini che prevede che le morosità di chi non paga potranno essere a carico dei condomini “onesti” e puntuali nei pagamenti…
Antonio Taraborrelli – Pescara
La interrompo perché pare che si siano accorti che, imponendo un regime autoritario con revisori e amministratori laureati (non in psichiatria), avrebbero trasformato in un grande manicomio il già precario condominio italiano, che è il dominio comune, il malessere dello stare insieme.
Caro Merlo, mandiamo alla ghigliottina “chiediamo un cambio di passo?”.
Stefano Mazzanti – Casalguidi (Pistoia)
Ghigliottina al trotto e al galoppo.