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Catastrofi con il senno del poi Napoli, fratellismo senza vizio

(reuters)

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Posta e risposta del 3 gennaio 2026
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Caro Merlo, ci sarà stato sicuramente qualcuno (un art director, un event planner... oh yes) che avrà ordinato (il termine giusto questo è) a una cameriera (con il casco...!) di salire a cavalcioni sulle spalle di un collega e agitare la bottiglia di champagne con una fontanella di fuoco in cima. Anche i due camerieri saranno morti nel rogo. Li penso, molto.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Con il senno di poi le catastrofi sono tutte annunciate e tutte evitabili. E anche in questo caso le esclamazioni sono quelle di sempre: “è mai possibile, Dio mio, che orrore, poveretti”. In più, qui sembra addirittura che nel luogo, nei locali, in quel bar con le finestre casseforti, nella materia di cui ogni cosa era fatta, il pavimento e la cantina, il soffitto e il controsoffitto, le porte e i gabinetti…, sembra che tutto fosse predisposto per il delitto, e che ci fosse persino qualcosa di diabolico, come in un racconto di Stephen King, dove sarebbe un indizio anche quella luna che era …

Caro Merlo, ci sarà stato sicuramente qualcuno (un art director, un event planner... oh yes) che avrà ordinato (il termine giusto questo è) a una cameriera (con il casco...!) di salire a cavalcioni sulle spalle di un collega e agitare la bottiglia di champagne con una fontanella di fuoco in cima. Anche i due camerieri saranno morti nel rogo. Li penso, molto.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Con il senno di poi le catastrofi sono tutte annunciate e tutte evitabili. E anche in questo caso le esclamazioni sono quelle di sempre: “è mai possibile, Dio mio, che orrore, poveretti”. In più, qui sembra addirittura che nel luogo, nei locali, in quel bar con le finestre casseforti, nella materia di cui ogni cosa era fatta, il pavimento e la cantina, il soffitto e il controsoffitto, le porte e i gabinetti…, sembra che tutto fosse predisposto per il delitto, e che ci fosse persino qualcosa di diabolico, come in un racconto di Stephen King, dove sarebbe un indizio anche quella luna che era quasi piena a Crans-Montana.

Caro Merlo, a proposito del familismo politico, credo che si possa sostenere che le storie dei fratelli Manfredi, di cui non sono né parente né amico, siano indipendenti. Massimiliano ha un suo percorso autonomo da lungo tempo all’interno del Partito Democratico e Gaetano è stato scelto per il suo prestigio e votato, oltre che per la sua personalità, soprattutto per il suo curriculum universitario (tra l’altro è stato un ottimo rettore della Federico II). E certo, non è un caso che sia stato poi eletto anche presidente dell’associazione nazionale dei sindaci.

Iasiello prof Nicola. Parco Montedonzelli — Napoli

Sicuro, ma è difficile immaginare che si scontreranno come i fratelli Gramsci, Antonio e Mario (il fascista). O che diventeranno entrambi santi come Santa Scolastica, sorella gemella di san Benedetto. Il libro che ho citato, “Lei non sa chi è mio fratello”, spiega che Bartolomeo Colombo non rubò mai la scena a Cristoforo, che Mao Tse-Min e Mao Tse-Tani sfìdarono Mao Tse-tung mentre Hitler Alois non ci provò neppure a competere con il fratello Adolf. È un futuro ancora aperto al possibile quello dei fratelli Manfredi.

Caro Merlo, hanno ancora senso “destra” e “sinistra”? La vera tensione è tra individuo e società. La destra difende il singolo: libertà d’azione, responsabilità privata. La sinistra privilegia il collettivo: redistribuzione, benessere condiviso. Il governo esalta merito, sovranità, premierato; l’opposizione spinge su diritti e uguaglianza. L’essenzialità della dialettica è ignorata, nonostante l’utopia dell’individuo senza società e la tirannia d’una società che pone sullo sfondo le singole persone. La politica dovrebbe cercarne l’equilibrio. Aldo Moro, prigioniero, scriveva: “Si discute qui, non in astratto diritto, ma sul piano dell’opportunità umana e politica”.

Enrico Fortunato Maranzana

Destra e sinistra si sono contaminate, ma l’esperienza mi ha insegnato che è di destra chi crede che la distinzione sia superata.

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