✕

È giusto vietare il coltello. L’ urgente bisogno di Roma

Il sedicenne Abanoud Youssef accoltellato a scuola e morto dopo l'aggressione a La Spezia 

Ascolta l'audio

Posta e risposta del 18 gennaio 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, il coltello, che per secoli fu protagonista del melodramma, sta tornando di moda soprattutto tra i giovani. Ultimo è il caso di Abanoud Youssef, trafitto nella sua scuola a La Spezia. Il nuovo decreto sicurezza prevede dunque il “divieto assoluto di portare armi da taglio di dimensioni superiori ai 5 centimetri” e per i minorenni fermati e trovati con un coltello “si può decidere l’arresto facoltativo in flagranza”. E però queste severe norme possono essere facilmente aggirate, come è accaduto nel caso citato: chi non ha in cucina un paio di bei coltellacci per tagliare l’arrosto? Vogliamo mettere la serratura ai cassetti delle posate o degli attrezzi da giardino e darne le chiavi solo ai maggiorenni? Non ritiene che certe leggi andrebbero ben studiate per non scadere nel grottesco?

Mirella Serri

Il coltello è l’arma dei malviventi e se te lo porti dietro vuol dire che hai cattive intenzioni: “Un coltello solo ha Mackie, ma vedere non lo fa” cantava Milva nell’Opera da t…

Caro Merlo, il coltello, che per secoli fu protagonista del melodramma, sta tornando di moda soprattutto tra i giovani. Ultimo è il caso di Abanoud Youssef, trafitto nella sua scuola a La Spezia. Il nuovo decreto sicurezza prevede dunque il “divieto assoluto di portare armi da taglio di dimensioni superiori ai 5 centimetri” e per i minorenni fermati e trovati con un coltello “si può decidere l’arresto facoltativo in flagranza”. E però queste severe norme possono essere facilmente aggirate, come è accaduto nel caso citato: chi non ha in cucina un paio di bei coltellacci per tagliare l’arrosto? Vogliamo mettere la serratura ai cassetti delle posate o degli attrezzi da giardino e darne le chiavi solo ai maggiorenni? Non ritiene che certe leggi andrebbero ben studiate per non scadere nel grottesco?

Mirella Serri

Il coltello è l’arma dei malviventi e se te lo porti dietro vuol dire che hai cattive intenzioni: “Un coltello solo ha Mackie, ma vedere non lo fa” cantava Milva nell’Opera da tre soldi. Anche a me non piace il grugno di questo governo forcaiolo e punitivo, ma andare in giro con coltelli pericolosi deve essere vietato a tutti, giovani o vecchi che siano.

Caro Merlo, morire a 18 anni a scuola, accoltellato da un coetaneo per motivi di gelosia, è una tragedia che lascia tutti sconcertati. Come causa si ipotizza la mancata integrazione dato che i due studenti sono di origini extra comunitarie e italiani di seconda generazione. Ma starebbe alla politica risolvere i problemi e le lacune sociali. Però se vietano l’introduzione dell’educazione affettiva e sessuale a scuola come ne usciamo?

Stefano Mazzanti Casalguidi — Pistoia

Rispondo alla domanda con una domanda: se qualcuno gli avesse impartito l’educazione sentimentale, l’africano Otello non avrebbe ucciso la bianca Desdemona?

Caro Merlo, malgrado tutti gli sforzi dell’attuale amministrazione, Roma resta purtroppo una città sporca rispetto alle altre capitali. E non ha bagni pubblici. È umiliante in caso di impellenza dover chiedere ospitalità nei bar pagando un caffè. Suggerirei al sindaco di vedere il film di Wim Wenders “Perfect days” o consultare il sito “The Tokyo toilet”. I vespasiani sono stati inventati qui e oggi gli architetti non ci mancano.

Michele Galletta — Roma

Roma è molto sporca, anche se un poco — troppo poco — migliorata rispetto ai tempi disperati della Raggi. È purtroppo vero, però, che quasi dovunque la vescica è a rischio. E infatti anche io, che cammino molto a piedi, entro e pago con un caffè che non consumo il diritto alla minzione. Qualche volta ho usato i bagni a quattro stelle degli alberghi andandoci da “portoghese”, e non sono mai stato fermato. Ci sono quartieri come Ostiense, Esquilino, Villa Pamphili, Colle Oppio… dove il bisogno scorre, scroscia, o dolentemente si spappola a cielo aperto, e ogni tanto si vedono pure gli accovacciati. Che altro dire? A questo punto faccio come Rossini che copiava sé stesso: a Roma è urgente il bisogno di un bagno… culturale.

Leggi i commenti