Caro Merlo, c’erano una volta, nelle immagini di propaganda, piccini dai riccioli biondi e dal viso raggiante, chiaramente felici di vivere sotto i regimi nazista o fascista. Sepolti questi ultimi, arrivò l’istantanea, oggi divenuta un’icona della Shoah, di un bambino che nel 1943, rinchiuso nel ghetto di Varsavia, teneva le braccine alzate in segno di resa. Nei giorni scorsi abbiamo visto la fot…