Caro Merlo, pur sottolineando con grande efficacia le violenze alla democrazia della presidenza Trump, a partire dalla super-polizia omicida, lei ha scritto che “l’America è ancora un paese democratico” e che spera che sia la democrazia a liberarsi dei suoi nemici. Le faccio notare che si parlava e si studiava la decadenza dell’impero americano ben prima di Trump, elencando le guerre tutte perdute a partire dalla Corea, le crisi economiche, la forza commerciale della Cina…Non crede che, a compimento di quella lunga decadenza, siamo arrivati alla fine del sogno americano ? Trump, che sta organizzando la guerra civile, ha seppellito la democrazia.
Chiara Deangelis — Pavia
Sintetizzo il mio disaccordo con lei: la forza di Trump, il peggiore nemico dell’America, è fondata sui numeri della democrazia. Ha la maggioranza alla Camera e al Senato, e alla Corte Suprema. I segnali di ripresa dell’opposizione sono positivi, il gradimento di Trump è in perdita costante, decisive saranno a novemb…
Caro Merlo, pur sottolineando con grande efficacia le violenze alla democrazia della presidenza Trump, a partire dalla super-polizia omicida, lei ha scritto che “l’America è ancora un paese democratico” e che spera che sia la democrazia a liberarsi dei suoi nemici. Le faccio notare che si parlava e si studiava la decadenza dell’impero americano ben prima di Trump, elencando le guerre tutte perdute a partire dalla Corea, le crisi economiche, la forza commerciale della Cina…Non crede che, a compimento di quella lunga decadenza, siamo arrivati alla fine del sogno americano ? Trump, che sta organizzando la guerra civile, ha seppellito la democrazia.
Chiara Deangelis — Pavia
Sintetizzo il mio disaccordo con lei: la forza di Trump, il peggiore nemico dell’America, è fondata sui numeri della democrazia. Ha la maggioranza alla Camera e al Senato, e alla Corte Suprema. I segnali di ripresa dell’opposizione sono positivi, il gradimento di Trump è in perdita costante, decisive saranno a novembre le libere elezioni, che sono il principale strumento della democrazia.
Caro Merlo, in risposta a Mirella Serri circa l’uso dei ragazzini da parte del potere lei coglie l’occasione per esprimere disaccordo con quanti si portano dietro i bambini nelle manifestazioni politiche. Un punto di vista che mi ha riportato al 25 aprile 1965, imponente incontro di popolo a Milano al ventennale della Resistenza: i Partigiani sfilano sotto il Duomo. Mio padre volle ritrarmi, con tanto di fazzoletto tricolore al collo, nell’auto scoperta di Alcide Cervi, ricolma di fiori, con un altro bambino. Fiero del genitore combattente volontario per la libertà (allora neanche maggiorenne), educato al pensiero critico, anticonformista e passione civile.
Andrea Raschia — Ancona
Caro Raschia, mai come in questo periodo bisogna educare i giovani alla democrazia e all’antifascismo, che sono i valori fondanti della repubblica, studiando la storia, scrivendo libri, organizzando dibattiti nelle scuole, manifestando. E però anche quando la piazza si riempie di passione, come nel 25 aprile dei suoi ricordi, i bambini, secondo me, non vanno portati e esibiti, non vanno esposti. Mai.
Caro Merlo, il norcino più famoso di Recanati si chiama Francesco Papa. Da anni gli bloccano la pagina Facebook. E continuano benché dal maggio scorso ci sia Leone. Secondo lei è una logica protettiva del Papa?
Manfredo Baldini — Ancona
Non lo so, mi pare che il santo algoritmo sia stupido.
Caro Merlo, lei ha ragione, oggi gli italiani hanno con il mare un rapporto che è fatto di paura e di spiaggia, ma in un lontano passato noi sardi navigavamo, già prima dei fenici, e a tavola mangiamo vongole e ricci.
Laura Lai — Cagliari
Sulla tavola sarda, la pecora è “in umido” perché è pecora di mare?
Caro Merlo, non ha l’impressione che Salvini abbia più potere di Meloni?
Attilio Albergato
No. Mi pare disperato per impotenza.