✕

Niscemi, la tortura del diavolo. Erasmus per Karoline e Marija

Ascolta l'audio

Posta e risposta del 29 gennaio 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, dalla Sicilia come metafora, molto banalmente, alla frana come metafora della Sicilia.

Giancarlo Romano Barone - Pachino (Sr)

Peccato non aver letto da nessuna parte che “siamo tutti niscemesi”. Questa frana, che sapevamo che sarebbe ritornata e che aspettavamo, non è infatti una metafora della Sicilia, ma è una tragedia italiana. E nell’elenco delle catastrofi sembra inventata dal demonio la tortura della terra, che non trema alla Visconti e non crolla come nel Belìce, ma ti scivola sotto i piedi nell’isola più instabile del mondo, dove il mafioso “mago di Tobruk”, che a Niscemi era nato con il nome di Salvatore Scifo, dopo i successi esoterici di Roma e di Parigi, a Niscemi è morto ammazzato. Sapere che la tua casa sta scappando via, accettare quest’estrema, umiliante emigrazione è lo spaesamento finale di una cittadina che ha subito il latifondo, il brigantaggio, la mafia, i riti magici, l’edilizia selvaggia, il razzismo del Nord Italia, e purtroppo ha già sperimentat…

Caro Merlo, dalla Sicilia come metafora, molto banalmente, alla frana come metafora della Sicilia.

Giancarlo Romano Barone - Pachino (Sr)

Peccato non aver letto da nessuna parte che “siamo tutti niscemesi”. Questa frana, che sapevamo che sarebbe ritornata e che aspettavamo, non è infatti una metafora della Sicilia, ma è una tragedia italiana. E nell’elenco delle catastrofi sembra inventata dal demonio la tortura della terra, che non trema alla Visconti e non crolla come nel Belìce, ma ti scivola sotto i piedi nell’isola più instabile del mondo, dove il mafioso “mago di Tobruk”, che a Niscemi era nato con il nome di Salvatore Scifo, dopo i successi esoterici di Roma e di Parigi, a Niscemi è morto ammazzato. Sapere che la tua casa sta scappando via, accettare quest’estrema, umiliante emigrazione è lo spaesamento finale di una cittadina che ha subito il latifondo, il brigantaggio, la mafia, i riti magici, l’edilizia selvaggia, il razzismo del Nord Italia, e purtroppo ha già sperimentato anche le frane senza indennizzi, senza ricostruzioni, senza solidarietà, senza pietà. Questo territorio maltrattato dall’Italia è stato anche il luogo della disputa tra il sociologo comunista Napoleone Colajanni che studiava la marginalità storica e geografica con la tesi che “la vera mafia sta a Roma” e il solito Cesare Lombroso che raccontava la mafia come destino antropologico, e forse antropometrico. Attualissimo, ancora oggi il conflitto si riassume così: mafiosi si nasce o si diventa? E invece è un popolo fiero quello che sta sospeso a Niscemi dove Meloni e Schlein sono arrivate con un ritardo di 72 ore e non hanno chiesto scusa. Il poeta di Niscemi è Mario Gori, che fu l’animatore del “Trinacrismo”, è morto nel 1970 e sapeva tutto delle frane come destino: “Aviva na bannera e si strazzau, / aviva na speranza e si finiu, / lu me’ distinu si sfanfarazzau. / La mala stidda ca mi dessi Diu/ non luci cchiù, pi sempri si scurau / e c’è la notti na lu cori miu”.

Caro Merlo, e se dovesse succedere un incidente durante le Olimpiadi invernali tra dimostranti e le guardie del corpo americane ( Ice, Border Patrol, etc) e loro sparassero? Nordio, Tajani, Meloni sosterrebbero il gip e il pm che dessero l’ordine di arrestarli?

Letizia Cosentino - Urbino

Tajani dice che l’Ice non sono le SS, e Tajani è un uomo d’onore. Non succederà niente, ma perché dobbiamo legittimare noi italiani un corpo speciale che ha inorridito il mondo?

Caro Merlo, la portavoce della Casa Bianca, la giovanissima Karoline Leavitt che dal basso della sua arroganza e presunzione aggredisce i giornalisti che osano fare domande “assurde” mi rennde “quasi” simpatica la portavoce del governo russo, Marija Zacharova. È grave ?

Pasquale Regano - Andria.

No. Anche da noi non c’è leader senza consiglieri e ghost writer, professionisti che confezionano discorsi e proteggono le biografie, un lavoro che può esser fatto bene o male, ma sempre è degno di rispetto. Dunque Karoline e Marija potrebbero scambiarsi i padroni in una specie di Erasmus+.

Leggi i commenti