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Gli italiani non vogliono un dittatore. Un morso alla mano del sacrestano

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Posta e risposta del 4 febbraio 2026
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Caro Merlo, dire che il 70% degli italiani vorrebbe un uomo forte al comando non rende l’idea. Se uno di sinistra si ritrovasse una Meloni con pieni poteri, rabbrividirebbe. E così a destra con “dittatori” come Schlein o D’Alema. Gli italiani non vogliono un dittatore, vogliono il loro dittatore.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Non è vero che gli italiani vogliono un dittatore. Lo pensano quelli di destra che usano “gli italiani” come scudo. Non so dove lei abbia preso quel 70 per cento. Ci sono vari sondaggi, alcuni autorevoli, come quello di Ilvo Diamanti, che si aggirano sul 50 %. Io non ci credo. Penso che l’archetipo nazionale dell’uomo d’azione, dell’uomo di mano e uomo d’ordine, mai leader ma sempre grande capo, non sia Mussolini, ma Garibaldi e che persino nel fascismo, che fu una dittatura, l’uomo forte — Balbo, Farinacci, D’Annunzio e il duce… — fosse sempre mezzo vero e mezzo finto, autocelebrativo, declamatorio e ridicolo. Non mi pare che l’Italia si sia davvero …

Caro Merlo, dire che il 70% degli italiani vorrebbe un uomo forte al comando non rende l’idea. Se uno di sinistra si ritrovasse una Meloni con pieni poteri, rabbrividirebbe. E così a destra con “dittatori” come Schlein o D’Alema. Gli italiani non vogliono un dittatore, vogliono il loro dittatore.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Non è vero che gli italiani vogliono un dittatore. Lo pensano quelli di destra che usano “gli italiani” come scudo. Non so dove lei abbia preso quel 70 per cento. Ci sono vari sondaggi, alcuni autorevoli, come quello di Ilvo Diamanti, che si aggirano sul 50 %. Io non ci credo. Penso che l’archetipo nazionale dell’uomo d’azione, dell’uomo di mano e uomo d’ordine, mai leader ma sempre grande capo, non sia Mussolini, ma Garibaldi e che persino nel fascismo, che fu una dittatura, l’uomo forte — Balbo, Farinacci, D’Annunzio e il duce… — fosse sempre mezzo vero e mezzo finto, autocelebrativo, declamatorio e ridicolo. Non mi pare che l’Italia si sia davvero innamorata del Craxi decisionista con gli stivaloni, del celodurista Bossi e neppure di Sua Emittenza Berlusconi. In Di Pietro e D’Alema, in Renzi e Beppe Grillo, nel truce Salvini e ora in Meloni c’è il grottesco del “quando c’era lui, caro lei”. L’Italia si salva con la risata e l’uomo della provvidenza è sempre stato un eroe più comico che drammatico. Aveva ragione Giorgio Bracardi che per Renzo Arbore cantava (1974): “Se ce fosse Pippe Baude a comandar. La situazione è grave, non se ne può più / la gente invoca l’uomo forte:/ se ce fosse Pippe Baude a comandar. Peeeeee! Peeeee!”.

Caro Merlo, io lascerei al suo posto l’angelo Meloni nella Cappella romana. Aggiungerei baffi e barba, come ha fatto Marcel Duchamp alla Gioconda (1919).

Pio Mimmo — Aprilia (Latina)

Quando Duchamp mise i baffi alla Gioconda non volle sfregiare un capolavoro, ma semmai esaltarlo con il più infantile dei giochi. Qui, al contrario, siamo nel comico di serie B. L’angelo deturpato dalla faccia di Meloni è di quelli che nel film di Bud Spencer “mangiano i fagioli”. E il vicariato che maltratta il pittore sacrestano sembra il vescovo di Jannacci che “piangeva, faceva un gran baccano / mordeva anche una mano./ La mano di chi? / La mano del sacrestano”.

Caro Merlo, sono totalmente d’accordo sul “cappuccio” da denunciare/fermare/isolare da parte della grande maggioranza (i manifestanti pacifici) e dalla polizia. Sulle visite ai poliziotti ricoverati alle Molinette, avrei preferito vedere anche gli organizzatori della manifestazione.

Franco Brunello — Torino

La visita di Giorgia Meloni era dovuta, ma come sempre demagogica e fuori luogo verso i Pm. Se ci fossero andati Elly Schlein e Nicola Fratoianni l’Italia li avrebbe applauditi.

Caro Merlo, in risposta a Aldo Dino Dal Pozzo, mi pare che “l’idea grottesca che la polizia infiltri i picchiatori della polizia” sia stata suggerita tempo fa da Francesco Cossiga.

Bruno Marino — Scicli (Ragusa)

Appunto. Infiltrare è una pratica di polizia, spesso necessaria. Il generale Dalla Chiesa la usò per salvarci dal terrorismo. Ma qui siamo al grottesco della polizia che picchia sé stessa.

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