Caro Merlo, se ne è andato il giudice di Cassazione Corrado Carnevale, detto “ammazzasentenze”. Siccome la versione corretta della parola sarebbe staccata, “ammazza sentenze”, decisione annullata
Luca Cardinalini
Era un cacciatore di vizi di forma e di errori procedurali, con un accanimento caratteriale (“a mmia!” dicono i siciliani cazzuti e incazzusi com’era lui). Ma non era complice dei condannati che, purtroppo, faceva assolvere e scarcerare e che perciò lo amavano. Processato per concorso in associazione mafiosa, ne uscì assolto perché “il fatto non sussiste”, nonostante una condanna in appello che Marco Pannella bollò come “mafiosa”. Fu risarcito perché gli permisero di recuperare gli anni (14) in cui era stato sospeso: anni rubati” diceva il giudice Ammia! E spostarono l’età della sua pensione: era nato nel 1930 e andò in pensione nel 2013, a 83 anni. Poteva restare ancora due anni ma era già il giudice più vecchio del mondo. È morto a 92.
Caro Merlo, ho appena letto che …
Caro Merlo, se ne è andato il giudice di Cassazione Corrado Carnevale, detto “ammazzasentenze”. Siccome la versione corretta della parola sarebbe staccata, “ammazza sentenze”, decisione annullata
Luca Cardinalini
Era un cacciatore di vizi di forma e di errori procedurali, con un accanimento caratteriale (“a mmia!” dicono i siciliani cazzuti e incazzusi com’era lui). Ma non era complice dei condannati che, purtroppo, faceva assolvere e scarcerare e che perciò lo amavano. Processato per concorso in associazione mafiosa, ne uscì assolto perché “il fatto non sussiste”, nonostante una condanna in appello che Marco Pannella bollò come “mafiosa”. Fu risarcito perché gli permisero di recuperare gli anni (14) in cui era stato sospeso: anni rubati” diceva il giudice Ammia! E spostarono l’età della sua pensione: era nato nel 1930 e andò in pensione nel 2013, a 83 anni. Poteva restare ancora due anni ma era già il giudice più vecchio del mondo. È morto a 92.
Caro Merlo, ho appena letto che nel decreto sicurezza sarà vietato portare coltelli con lunghezza delle lame superiori ai cinque centimetri. Porto sempre con me, per lavoro e viaggi, il famoso coltello multiuso svizzero e ho visto che la lama è lunga sei centimetri. Devo preoccuparmi?
Gennaro Nunziata — Napoli
Il decreto sicurezza è da Stato di polizia, ma chi va in giro con il coltello in tasca non mi piace. Davvero ne ha così tanto bisogno? Le serve per pulirsi le unghie? Oppure per grattarsi la schiena? “Un coltello solo ha Mackie, ma vedere non lo fa”.
Caro Merlo, ho letto le sue considerazioni sulla Festa di sant’Agata, in risposta al prof. Cerra, con un po’ di tristezza perché sembra che la realtà sia rimasta la stessa, nonostante i numerosi e coraggiosi tentativi di purificare questa e altre manifestazioni religiose, fatti con interventi diretti, omelie, denunce, da Mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania. Se non favoriamo la conoscenza di questi cambi di direzione, se non cogliamo questi segnali difficilmente la situazione cambierà.
Sacerdote Felice Bacco — Canosa di Puglia
È la terza festa del mondo, dopo quelle di Siviglia e Lima: un milione e mezzo di presenze secondo la polizia ed è l’unica festa al mondo che è stata processata per mafia. L’arcivescovo Renna, pugliese come lei, caro don Bacco (parroco della Basilica di Canosa) in novembre, ha commissariato i 6 circoli (covi?) che la governano per ricominciare, ha detto, dallo spirito del beato cardinale Dusmet (per i catanesi è Sdumet). Il vescovo combatte il paganesimo che affascinò Verga e De Roberto, il rito con la coda del diavolo. Sono andato via che ero molto giovane, ma ricordo che noi ragazzi del ‘68 ci mettemmo del bello e del buono per raccontarcela femminista e marinara: la vara sarebbe ‘a varca’ la barca, il velo è la vela, il cordone è la corda per l’alaggio, il saio bianco è la tunica dei sacerdoti di Iside … Quasi tutte le città siciliane hanno sante patrone: Agata, Rosalia, Lucia, Barbara, Venera. Il comune di Catania candida la festa a patrimonio dell’umanità dell’Unesco: orrore.