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Epstein, l’orgia di fine epoca. La morte dei libri a Niscemi

Niscemi (Caltanissetta), 3 febbraio: la biblioteca in bilico sulla frana (agf)

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Posta e risposta di sabato 7 febbraio 2026
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Caro Merlo, solo per dirle che, a pagina 8.567.400.303 degli Epstein files, quel “Luca” a cui si accenna sono io. Volevo farglielo e farlo sapere, non vorrei essere l’unico scemo che resta fuori, ho una certa reputazione... non so se mi spiego.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Le dico la verità, mi affascina la figura di Epstein. Il mondo è pieno di magnaccia e noi italiani abbiamo conosciuto l’ascesa e la caduta dei brutti mascalzoni che organizzavano a pagamento la crapula di Berlusconi. Epstein era un criminale diverso, forse persino peggiore, ma era anche il Trimalcione di talento che, accompagnando la fine di un’epoca, aveva fondato e governava la Città delle donne. Del suo Sultanato-Bordello erano cittadini, a vario titolo, tutti i potenti e gli impotenti del mondo, Bill Gates e Elon Musk, persino Noam Chomsky è — boh — Stephen Hawking. E poi Clinton e Trump, Mick Jagger e Michael Jackson, e il russo Sergey Lavrov, che meglio di tutti oggi esprime l’aggressività del poter…

Caro Merlo, solo per dirle che, a pagina 8.567.400.303 degli Epstein files, quel “Luca” a cui si accenna sono io. Volevo farglielo e farlo sapere, non vorrei essere l’unico scemo che resta fuori, ho una certa reputazione... non so se mi spiego.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Le dico la verità, mi affascina la figura di Epstein. Il mondo è pieno di magnaccia e noi italiani abbiamo conosciuto l’ascesa e la caduta dei brutti mascalzoni che organizzavano a pagamento la crapula di Berlusconi. Epstein era un criminale diverso, forse persino peggiore, ma era anche il Trimalcione di talento che, accompagnando la fine di un’epoca, aveva fondato e governava la Città delle donne. Del suo Sultanato-Bordello erano cittadini, a vario titolo, tutti i potenti e gli impotenti del mondo, Bill Gates e Elon Musk, persino Noam Chomsky è — boh — Stephen Hawking. E poi Clinton e Trump, Mick Jagger e Michael Jackson, e il russo Sergey Lavrov, che meglio di tutti oggi esprime l’aggressività del potere. Nell’elenco interminabile ci sono Kevin Spacey, che — ha detto — sarebbe contento di interpretare Epstein, e Woody Allen che potrebbe dirigere il film su di lui, la storia allegra e tragica dell’eccesso sessuale che sempre accompagna la decadenza, il volto della dissipazione, come a Weimar, della democrazia nell’orgia, la morte dell’America nel Satyricon di Fellini e Petronio, dove Ghislaine Maxwell è Quartilla, e i nomi minori, un’infinità, sgraffignano anfore e potere nel triclinio, mentre il principe Andrea è il miles che va in giro con un gatto a nove code chiedendo “me vuoi frustà?” alla puella minorenne che poggia le natiche nude sulla farina. Anche la morte sospetta fa di Epstein l’Orco sorridente del nostro tempo, il dictator di Sodoma e Gomorra, suicidato in galera. E, spiace dirlo, la reazione tuonante del moralismo si porta il sospetto della coda di paglia, la paura-coscienza che nell’Occidente che sta finendo non esistano più gli uomini per bene, i galantuomini.

Caro Merlo, a Niscemi c’è la biblioteca in bilico. Aspettano che crolli per piangere su 4.000 libri di storia siciliana? Suggerisco di intervenire con un elicottero per recuperare i libri senza rischi.

Mario Finocchiaro, Catania

Mi ha colpito la rassegnazione del sindaco Conti che ha risposto all’appello di Stefania Auci per il recupero dei 4mila libri: «In questa fase è pericolosissimo». Anche perché libri, documenti, mappe e appunti, sono “custoditi”, ma forse sarebbe meglio dire “imprigionati” nella biblioteca privata “Angelo Marsiano” che è uno scantinato. La loro morte annunciata metterà il sigillo definitivo alla stupidità che purtroppo è tra le cause della tragedia di Niscemi.

Caro Merlo, ho ascoltato il ministro Salvini da Lilli Gruber dire «Zelensky ha perso la guerra, deve scegliere tra una sconfitta e una disfatta». È semplicemente insopportabile.

Pasquale Regano, Andria

È la tesi dei russi, che in Italia hanno reclutato giornalisti, professori e un battaglione di agguerriti… pacifisti, putiniani e trumpiani, i Trumpalleri, che vanno da Conte a Vannacci.


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