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Aumentano i Sì che voteranno No. Francesco Merlo, ma non sono io

Roma, 8 febbraio: Elly Schlein a un'iniziativa per il No al referendum sulla giustizia (ansa)

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Posta e risposta di martedì 10 febbraio 2026
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Caro Merlo, oggi don Abbondio avrebbe esclamato: «Pucci! Chi era costui?».

Renato Mongiat, Besnate (Varese)

Come Carneade deve tutto a Manzoni, Pucci deve tutto a Meloni. Sostiene che è vittima politica della sinistra. Ma a sinistra, si dice a Roma, chi l’ha mai cagato.

Caro Merlo, se dopo quattro anni dalla sua formazione un governo di centro destra, che dichiara da sempre che la sicurezza è un tema fondamentale per i cittadini, deve fare un decreto legge sulla sicurezza, evidentemente su questo tema ha fallito completamente. Non so se questa semplice considerazione balza agli occhi dell’opinione pubblica, come dovrebbe. Ma certo ne sono consapevoli i due ministri dell’Interno e della Giustizia cui il governo ha affidato il compito davvero difficile di giustificare il provvedimento. Che cosa dicono infatti? Che il decreto è giustificato da nuovi gravi pericoli all’orizzonte: le nuove Brigate Rosse. Lo dicono perché altrimenti la contraddizione con cui ho iniziato sarebbe evidente…

Caro Merlo, oggi don Abbondio avrebbe esclamato: «Pucci! Chi era costui?».

Renato Mongiat, Besnate (Varese)

Come Carneade deve tutto a Manzoni, Pucci deve tutto a Meloni. Sostiene che è vittima politica della sinistra. Ma a sinistra, si dice a Roma, chi l’ha mai cagato.

Caro Merlo, se dopo quattro anni dalla sua formazione un governo di centro destra, che dichiara da sempre che la sicurezza è un tema fondamentale per i cittadini, deve fare un decreto legge sulla sicurezza, evidentemente su questo tema ha fallito completamente. Non so se questa semplice considerazione balza agli occhi dell’opinione pubblica, come dovrebbe. Ma certo ne sono consapevoli i due ministri dell’Interno e della Giustizia cui il governo ha affidato il compito davvero difficile di giustificare il provvedimento. Che cosa dicono infatti? Che il decreto è giustificato da nuovi gravi pericoli all’orizzonte: le nuove Brigate Rosse. Lo dicono perché altrimenti la contraddizione con cui ho iniziato sarebbe evidente a tutti. Ma veramente possono sostenere che un’Italia che ha visto centinaia di morti tra i magistrati, le forze dell’ordine, i giornalisti e i cittadini negli anni di piombo sta andando in quella direzione? E se così fosse, non sarebbe da irresponsabili attaccare la magistratura come fanno tutti i giorni e promuovere una legge costituzionale volta a indebolirla? Questo lo dico a quella parte del Pd che ritiene che il referendum riguardi i “principi” astratti del diritto e non gli interessi concreti della destra.

Giorgio La Malfa

Il referendum, che in Italia è sempre un pasticcio, sta inesorabilmente diventando un sì o un no a Giorgia Meloni, con l’effetto paradossale che molti voteranno il contrario di quello che, sulla giustizia, pensano. Credo che questi sì, che obtorto collo voteranno no, stiano crescendo e superando la sinistra per il sì e i no che voteranno sì.

Caro Merlo, c’è un’iniziativa di “Libertà Eguale” della Toscana dal titolo “La sinistra che vota sì” alla quale partecipano giuristi, politici e intellettuali. Tra gli aderenti ho letto il suo nome. Lei vota sì?

Miriam Morselli, Firenze

Mi tocca ripetere che è il mio nome, ma non sono io il Merlo dell’appello. Non ho aderito a questa iniziativa.

Caro Merlo, ho letto parecchi rilievi sugli errori della diretta Rai1 sull’integrazione delle Olimpiadi Milano Cortina; eppure quelle lunghe ore di trasmissione mi sono apparse gradevoli, e se c’è stato un errore rimarchevole è stato il lapsus del presidente Mattarella che ha inaugurato la «quindicesima Olimpiade» anziché la venticinquesima! Ma su questo lapidario lapsus la libera stampa ha sorvolato, soffermandosi su altri più corrivi. Per pietosa decenza o autocensura?

Nicola Zoller, Rovereto

Dire quindicesima anziché venticinquesima è davvero solo un lapsus, che non è degno di essere coperto dalla decenza né tantomeno dall’autocensura. Lei, invece, ha scritto «integrazione» delle Olimpiadi invece che “inaugurazione” delle Olimpiadi. Ahi ahi, e ha avuto pure il tempo di correggere.


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