Caro Merlo, credo che il miglior sponsor per il No sia il ministro Nordio. Se continua così la vittoria del No è garantita.
Francesco Amatore
In compenso anche Gratteri qualche buon servizio al Sì l’ha fatto. Diciamo che Gratteri e Nordio sono due cavalli di troia.
Caro Merlo, mandare un osservatore al Board of peace non la trovo una cattiva idea. È sempre meglio esserci. Non crede che la trovata sia intelligente?
Daria Moschino, Pisa
È una furbizia. Giorgia Meloni non ha mandato un ambasciatore e neppure un sottosegretario, ma il ministro degli Esteri. Le pare che Tajani abbia il basso rango dell’osservatore con il binocolo al collo?
Caro Merlo, non ho mai capito perché, pensando agli ultimi 40 anni, non sia mai stato applicato a nessuno l’articolo 290 c.p.: “Vilipendio della Repubblica e delle istituzioni: punisce chi vilipende pubblicamente la Repubblica, le assemblee legislative, il governo, la Corte costituzionale o l’ordine giudiziario”.
Mario Brusatin, Salgareda (Tr…
Caro Merlo, credo che il miglior sponsor per il No sia il ministro Nordio. Se continua così la vittoria del No è garantita.
Francesco Amatore
In compenso anche Gratteri qualche buon servizio al Sì l’ha fatto. Diciamo che Gratteri e Nordio sono due cavalli di troia.
Caro Merlo, mandare un osservatore al Board of peace non la trovo una cattiva idea. È sempre meglio esserci. Non crede che la trovata sia intelligente?
Daria Moschino, Pisa
È una furbizia. Giorgia Meloni non ha mandato un ambasciatore e neppure un sottosegretario, ma il ministro degli Esteri. Le pare che Tajani abbia il basso rango dell’osservatore con il binocolo al collo?
Caro Merlo, non ho mai capito perché, pensando agli ultimi 40 anni, non sia mai stato applicato a nessuno l’articolo 290 c.p.: “Vilipendio della Repubblica e delle istituzioni: punisce chi vilipende pubblicamente la Repubblica, le assemblee legislative, il governo, la Corte costituzionale o l’ordine giudiziario”.
Mario Brusatin, Salgareda (Treviso)
È stato applicato poco, ma comunque troppo, perché il vilipendio è un reato da abolire in nome della libertà di espressione.
Caro Merlo, essendo di origine istriana mi considero veneto. Come mai i veneti sono così cattolici e così razzisti? Cosa predicano i preti? Il Vangelo?
Pier Paolo Geissa, Roma
Non tutti i veneti sono razzisti e non tutti i razzisti sono veneti.
Caro Merlo, con la risposta alla lettrice Scarpelli hai dato fiducia e speranza a tutti noi (preoccupati) della famiglia di Repubblica. Quelle otto parole — «Niente paura. Siamo come Figaro, tutti ci vogliono» — meritano di stare nella nostra mente (e nei cuori) al pari del «resistere, resistere, resistere» di Francesco Saverio Borrelli.
Giuseppe Mattiello, Napoli
Resistere? C’è nella stessa “cavatina” anche l’elogio della velocità che non solo alla barberia si adatta, ma anche all’editoria: «Pronto prontissimo son come il fulmine».
Caro Merlo, mi piacerebbe se qualche politico rivendicasse quel che dice invece del solito sono stato frainteso, non intendevo dire quel che ho detto. Solo io rivendico tutto quel che dico e penso?
Anna Beltrame
In politica le parole non significano le cose che indicano. Pensi al referendum: il quesito ci chiede se approviamo — Sì o No — la separazione delle carriere e noi rispondiamo No, non vogliamo più Meloni. La politica italiana si fonda sul malinteso, che permette appunto di affermare una cosa e di negarla.
Caro Merlo, non sono d’accordo sulla ghigliottina per gesti di normale gioia olimpica come i cuoricini, il morso della medaglia, la mano sul cuore. Chiedo che la sentenza venga revocata perché il fatto non costituisce reato.
Daniele Pirola, Gallarate (Varese)
Sentenza confermata anche in Cassazione, con l’aggravante olimpica: la pigrizia, la mancanza di fantasia, la noia del déjà vu e la coazione a ripetere non si addicono ai campioni.