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Attenti a dare perdente Trump. Olimpiadi, bisogno di iperboli

Washington, 20 febbraio: Donald Trump alla Casa Bianca 

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Posta e risposta di domenica 22 febbraio 2026
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Caro Merlo, abbiamo levato i calici in onore dei giudici della Corte suprema che ha silurato i dazi di Trump. Ma secondo te facciamo bene a festeggiare, vedendo in questa sentenza i prodromi di una rovinosa caduta del tycoon in vista delle elezioni di Midterm? Oppure noi benpensanti di sinistra siamo come gattini ciechi, succubi dell’ottimismo della ragione che non ci fa capire l’inesauribile volontà di potenza e i molti assi ancora nella manica dell’immobiliarista?

Mirella Serri

I giudici della Corte suprema hanno fatto, finalmente, il loro dovere di garanti della Costituzione, ma attenti alle illusioni. Il mondo aspetta le Midterm Elections del 3 novembre come Napoli aspetta il miracolo di san Gennaro, ma il rischio è che si ripeta il flop del 2024 quando tutti gli “specialisti” davano Trump per spacciato. Non avevano capito niente dell’America di Trump. Perché adesso, quegli stessi specialisti dovrebbero aver capito tutto?

Caro Merlo, seguire le gare dell’Olimpiade è bellissimo…

Caro Merlo, abbiamo levato i calici in onore dei giudici della Corte suprema che ha silurato i dazi di Trump. Ma secondo te facciamo bene a festeggiare, vedendo in questa sentenza i prodromi di una rovinosa caduta del tycoon in vista delle elezioni di Midterm? Oppure noi benpensanti di sinistra siamo come gattini ciechi, succubi dell’ottimismo della ragione che non ci fa capire l’inesauribile volontà di potenza e i molti assi ancora nella manica dell’immobiliarista?

Mirella Serri

I giudici della Corte suprema hanno fatto, finalmente, il loro dovere di garanti della Costituzione, ma attenti alle illusioni. Il mondo aspetta le Midterm Elections del 3 novembre come Napoli aspetta il miracolo di san Gennaro, ma il rischio è che si ripeta il flop del 2024 quando tutti gli “specialisti” davano Trump per spacciato. Non avevano capito niente dell’America di Trump. Perché adesso, quegli stessi specialisti dovrebbero aver capito tutto?

Caro Merlo, seguire le gare dell’Olimpiade è bellissimo, esaltante. Spesso però il cronista che ci accompagna nella visione è esaltato. E non parlo dell’entusiasmo a cui mi associo, ma dei commenti. In particolare il risultato italiano è definito «storico». E passi per discipline che da decenni, dalla fondazione, sono nell’Olimpiade, ma anche per quelle relativamente recenti. Il bellissimo sci acrobatico, quelle stupende evoluzioni nel cielo, ha avuto il terzo posto di una giovane italiana di nome Flora. Ovviamente un terzo posto storico! Tanti complimenti a Flora, un po’ meno al cronista.

Silvana Cabrini, Parma

Sono state due settimane pazzesche, fantastiche, leggendarie e la chiusura sarà stupenda più ancora dell’apertura che ci aveva reso orgogliosissimi di essere italiani. E martedì 24 febbraio comincerà Sanremo, un’altra settimana di meraviglie, dove l’evento è attesissimo, il fenomeno è mondiale, e l’ospite — che onore — è grandissimo. C’è in Italia un bisogno di superlativi e di retorica, di santificare i morti, di esagerare, di giganteggiare e di predicare. E si sa che a furia di “sbombardarla grossa” non si esprime più nulla tranne il disagio dell’intelligenza e dunque la perdita del rispetto di sé che è il significato della parola dignità. E infatti nel tempo che rimane prevalgono l’insulto e soprattutto il turpiloquio che è fatto, proprio come gli iperboloni, di parole andate a male, di scorciatoie del pensiero.

Caro Merlo, perché in questo referendum il governo non ha dato la possibilità ai non residenti di votare da fuori sede, com’era stato fatto in precedenza?

Eugenia Dal Bello, Catania e Milano

Non ci sono, ma solo in apparenza, ragioni politiche. Il governo Meloni non ha avuto il tempo tecnico per preparare il voto dei fuori sede nelle città in cui vivono come era riuscito a fare alle europee del 2024 e ai referendum abrogativi del 2025. E però, come si sa, la data del referendum è stata fissata il 22 marzo per la paura della rimonta del No, con una fretta, quindi, tutta politica, di cui l’esclusione dei fuori sede è un effetto collaterale.


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