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Mar-a-Lago, pietà per quel ragazzo. Guarda The Singers, spegni Sanremo

Sanremo, 23 febbraio: il teatro Ariston (lapresse)

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Posta e risposta di martedì 24 febbraio 2026
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Caro Merlo, senza nessuna comprensione o giustificazione per quel che voleva fare a Mar-a-Lago, anzi con la certezza che la violenza è un rimedio ben peggiore del male e che ogni attentato rafforza Trump, quel ventunenne ammazzato dagli agenti del Secret Service mi fa pena. Dovrei vergognarmene?

Angela Bacchi, Mantova

No, è una pena che le fa onore. In una memorabile scena di Paisà, quella del fascista preso a calci e giustiziato mentre grida «non voglio morire», Roberto Rossellini illumina bene la ferocia di chi sta dalla parte giusta. È quello il momento per la pietà. Non so come sia davvero andata a Mar-a-Lago, non so se le guardie speciali della sicurezza, che certamente stavano dalla parte giusta, avrebbero potuto salvare, se solo avessero avuto pietà, quel disperato Austin Tucker Martin, che a 21 anni era lì, uno contro mille, per farsi uccidere. Penso che tutte quelle guardie siano addestrate a non avere pietà.

Caro Merlo, grazie per averci consigliato The Singers (Netflix…

Caro Merlo, senza nessuna comprensione o giustificazione per quel che voleva fare a Mar-a-Lago, anzi con la certezza che la violenza è un rimedio ben peggiore del male e che ogni attentato rafforza Trump, quel ventunenne ammazzato dagli agenti del Secret Service mi fa pena. Dovrei vergognarmene?

Angela Bacchi, Mantova

No, è una pena che le fa onore. In una memorabile scena di Paisà, quella del fascista preso a calci e giustiziato mentre grida «non voglio morire», Roberto Rossellini illumina bene la ferocia di chi sta dalla parte giusta. È quello il momento per la pietà. Non so come sia davvero andata a Mar-a-Lago, non so se le guardie speciali della sicurezza, che certamente stavano dalla parte giusta, avrebbero potuto salvare, se solo avessero avuto pietà, quel disperato Austin Tucker Martin, che a 21 anni era lì, uno contro mille, per farsi uccidere. Penso che tutte quelle guardie siano addestrate a non avere pietà.

Caro Merlo, grazie per averci consigliato The Singers (Netflix) mentre un Paese intero (o quasi) volontariamente o involontariamente dipende da una manifestazione canora insulsa. Certo 19 minuti sono pochi in confronto alle decine di ore di Sanremo. Il momento più bello è l’abbraccio finale. La solidarietà misconosciuta in questi nostri tempi trumpiani. E l’aria “Vesti la giubba” dai “Pagliacci” di Leoncavallo cantata da Corcoran è sublime. E i Singers hanno il piacere di cantare ricordando i compagni morti in una guerra sbagliata. Come sono tutte le guerre.

Piero Orrù

Forza con il mormorio del passaparola: guardiamo The Singers e spegniamo Sanremo.

Caro Merlo, ma la rete mondiale di uomini d’affari, spie, capi di Stato, miliardari, faccendieri, facilitatori di attività illecite, senza Epstein quali isole frequentano?

Bernardo Coccoli, Roma

Sicuramente ci sono tanti bordelli di lusso per le sporcizie dei potenti come Andrea, che non è più principe, ma rimarrà per sempre, come dice Dagospia, il duca di Pork. E però un tenutario come Epstein non ritorna mai più.

Caro Merlo, sono capitato sul profilo Facebook della senatrice Ronzulli, fino a ieri «sempre dalla parte delle divise». Ora che hanno arrestato il poliziotto a Rogoredo, titola: «La polizia non fa sconti a nessuno».

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Non è solo Ronzulli a baciare la mano che non può tagliare.

Caro Merlo, Luigi Bonelli (102 anni, ex carabiniere e padre di Angelo, leader di Avs) ha chiesto di festeggiare il compleanno con il ministro Crosetto. Nulla di male, ma forse Bonelli Jr. poteva evitare la troupe fotografica per rilanciare su tutti i media le immagini dello storico incontro.

Dario Castriota, Roma

La sorpresa non è la vanità del figlio, ma la bellezza del padre. Pare che sia la regola il salto di una generazione.


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