Caro Merlo, sono esterrefatta per la scoperta che alla Coin della stazione Termini 21 tra poliziotti e carabinieri rubavano merce di ogni genere, con una refurtiva di ben 170mila euro. Alla stazione, che è un posto ad alto rischio, i poliziotti e i carabinieri erano, per me che sono mamma di tre ragazze sempre in giro, gli amici del passeggero, il conforto della divisa, la sicurezza. E invece erano come quelli dai quali dovevano proteggerci.
Miriam Mancini, Roma
Poliziotti e carabinieri non meritavano anche l’oltraggio dell’associazione a delinquere finalizzata allo scrocco. Crolla il mondo e lei, da mamma, ha colto il punto: a Roma c’è una mala aria di degrado che coinvolge e contagia pure le divise che giustamente lei definisce “amiche”. Chissà quanta roba hanno rubato per arrivare a 170mila euro in un supermercato dove non vendono certo capi firmati. C’è odore di miseria attorno a questo delinquere che non può e non deve travolgerci nel manicheismo del “sono tutti così”. Sabato,…
Caro Merlo, sono esterrefatta per la scoperta che alla Coin della stazione Termini 21 tra poliziotti e carabinieri rubavano merce di ogni genere, con una refurtiva di ben 170mila euro. Alla stazione, che è un posto ad alto rischio, i poliziotti e i carabinieri erano, per me che sono mamma di tre ragazze sempre in giro, gli amici del passeggero, il conforto della divisa, la sicurezza. E invece erano come quelli dai quali dovevano proteggerci.
Miriam Mancini, Roma
Poliziotti e carabinieri non meritavano anche l’oltraggio dell’associazione a delinquere finalizzata allo scrocco. Crolla il mondo e lei, da mamma, ha colto il punto: a Roma c’è una mala aria di degrado che coinvolge e contagia pure le divise che giustamente lei definisce “amiche”. Chissà quanta roba hanno rubato per arrivare a 170mila euro in un supermercato dove non vendono certo capi firmati. C’è odore di miseria attorno a questo delinquere che non può e non deve travolgerci nel manicheismo del “sono tutti così”. Sabato, rispondendo su Rogoredo, avevo evocato i film americani. E invece qui il cinema che mi viene in mente è I soliti ignoti che rubano i fagioli, ma senza la simpatia di Mastroianni e Gassman. Anche nella terribile vicenda di Rogoredo, dopo avere ri-visto in quel poliziotto i giustizieri della notte, i Charles Bronson e i Clint Eastwood che non si fidano dello Stato e fanno tutto da soli, abbiamo invece scoperto che Cinturrino (mannaggia al cognome siciliano) non solo sparava, ma derubava i ladri e chiedeva il pizzo agli spacciatori. Insomma, c’è anche lì l’aria di miseria. E se esistessero le agenzie di rating della delinquenza, le Moody’s, Fitch e Standard and Poor’s della malavita, degraderebbero queste divise dall’ispettore Callaghan alla scuola di ladri di Lino Banfi.
Caro Merlo, perché Orbán, che alle elezioni del 12 aprile è dato per perdente, pensa di recuperare consensi bloccando il finanziamento di 90 miliardi all’Ucraina? Perché gli ungheresi dovrebbe seguirlo nell’ennesimo ricatto filorusso contro l’Europa?
Livia Staccioli, Pisa
È una mossa ad alto rischio. L’opinione pubblica dell’Ungheria, che è nazionalista ed è spaventata dalla crisi, potrebbe approvare la reazione di Orbán all’interruzione della fornitura di gas russo. È però difficile immaginare che il popolo ungherese possa sentirsi vicino alla Russia della quale ha subito il dominio e l’invasione del 1956. Orbán è disperato e ne farà di tutti i colori.
Caro Merlo, mi meraviglio che, per l’estrazione a sorteggio dei membri dei Csm, la legge non preveda l’abbinamento magistrato/biglietto lotteria Italia.
Pasquale Regano, Andria
Sembrava in avanzata decadenza l’epoca pittoresca e tuttavia drammatica della Cretinocrazia, quando Grillo e Casaleggio proponevano di «scegliere i deputati per sorteggio» perché «il potere va distribuito a caso».
Caro Merlo, grazie per la segnalazione del “corto” The Singers. Non respingiamo tutto quello che arriva dall’America. Non vedo Sanremo da tanti anni perché mi dà un fastidio fisico.
Marilena Bolla vedova Gastone Favero
Accendiamo The Singers e spegniamo Sanremo.