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Rider, cosa può fare il cliente. Cavour, Sì o No al referendum

Torino, 27 febbraio: un rider al lavoro (ansa)

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Posta e risposta di sabato 28 febbraio 2026
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Caro Merlo, Piantedosi non mi piace ma Mogol novantenne sull’elicottero dei vigili del fuoco non riesce a scandalizzarmi, anzi mi viene di approvarli battendo le mani cantando “sì viaggiare”. Mi devo vergognare?

Elisa Dotti, Milano

No. Come lei anche io sono canterino e dunque “con l’aereo in un’ora son lì”, “non è un fuoco che col vento può morire”, “ritrovarsi a volare” e soprattutto, come lei, “io vorrei, non vorrei” applaudire i pompieri.

Caro Merlo, sfruttamento dei rider: ci sarà qualche cliente che avrà un minimo senso di colpa?

Renato Mongiat, Besnate (Varese)

Lasci stare il senso di colpa che, insieme alla rabbia e al risentimento, non ha mai migliorato le condizioni di lavoro. Nell’attuale mercato selvaggio, il cliente potrebbe, per convenienza, scegliere l’azienda di consegna che — Just Eat è il nome da ricordare — applicando il contratto, che è stato appena rinnovato da Cgil, Cisl e Uil, garantisce un servizio migliore per tutti. Per il resto, il cliente paga la cons…

Caro Merlo, Piantedosi non mi piace ma Mogol novantenne sull’elicottero dei vigili del fuoco non riesce a scandalizzarmi, anzi mi viene di approvarli battendo le mani cantando “sì viaggiare”. Mi devo vergognare?

Elisa Dotti, Milano

No. Come lei anche io sono canterino e dunque “con l’aereo in un’ora son lì”, “non è un fuoco che col vento può morire”, “ritrovarsi a volare” e soprattutto, come lei, “io vorrei, non vorrei” applaudire i pompieri.

Caro Merlo, sfruttamento dei rider: ci sarà qualche cliente che avrà un minimo senso di colpa?

Renato Mongiat, Besnate (Varese)

Lasci stare il senso di colpa che, insieme alla rabbia e al risentimento, non ha mai migliorato le condizioni di lavoro. Nell’attuale mercato selvaggio, il cliente potrebbe, per convenienza, scegliere l’azienda di consegna che — Just Eat è il nome da ricordare — applicando il contratto, che è stato appena rinnovato da Cgil, Cisl e Uil, garantisce un servizio migliore per tutti. Per il resto, il cliente paga la consegna che è l’equivalente del “coperto” e fa bene ad aggiungere una mancia adeguata al servizio. Ma il salario lo danno i datori di lavoro, che dovrebbero essere tutti costretti dalla legge a non scendere sotto il livello della decenza.

Caro Merlo, sono una fedele lettrice di “Repubblica” e della sua rubrica. Non guardo Sanremo da quando ero una adolescente (long ago) e a casa mia il festival era un evento da non perdere, un must! Sono orgogliosa di annoverarmi tra coloro che hanno preferito guardare “The Singers”, splendido corto che spero sarà premiato con un Oscar. “The Singers” concentra tutti i valori in cui credo: amicizia, empatia, condivisione.

Silvia Biondi, Cesena

Meglio non si potrebbe dire. Né lei né io stiamo parlando di Wagner, di Mozart o di Bach, ma di riscoprire con Singers la canzone che Sanremo degrada, proprio la canzonetta, che come l’acqua fresca sembra niente ma è tutto, placa l’arsura della malinconia e dell’abitudine, e se c’è nebbia fa vedere il sole, dà coraggio a chi ha paura, commuove anche il più burbero dei solitari, è il fischiettare dell’individuo ma è anche la civiltà del coro, è popolo senza populismo. Singers ci fa capire, alla fine, perché Sanremo è, ogni anno, il festival più brutto di sempre, meglio dello scorso anno e peggio dell’anno prossimo.

Caro Merlo, che meraviglioso spot per il No dire che Andreotti e Craxi avrebbero votato per il Sì.

Gianni Ingrascì, Treviso

Non mi pare. E Cavour per chi avrebbe votato? E Garibaldi? E De Gasperi? E Togliatti? Andreotti è morto nel 2013 e Craxi nel 2000. Farli parlare, appellarsi ai loro fantasmi, creare un mondo di morti viventi, per raccontare il presente al passato è un vizio italiano che fa solo danni, anche alla memoria.

Caro Merlo, nella revisione delle aliquote Irpef la pensione di mia moglie è passata da 1.027 a 1.022 euro, alla faccia della equa redistribuzione delle risorse.

Gianluca Munerato

Controlli bene perché la riforma Irpef non ha penalizzato nessuno, e molti sono i contribuenti che hanno avuto un sia pur piccolo, persino miserabile, aumento.


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