Caro Merlo, Tony Pitony che, con gli occhialetti e la cuffia alla Elvis Presley, canta (non a Sanremo) “Mi piacciono le nere, non sono razzista”, è arrivato vittorioso sul palco del festival nella serata delle cover. Assieme a Ditonellapiaga, ha duettato alla grande su “The Lady is a Tramp”. Di Tony si sa che è siracusano, si chiama Ettore Ballarino è nato nel 1996, ma molto poco si conosce della sua vita. Irriverente, scorretto, gorgheggia su temi come “Culo” e “Donne ricche”. Tra ironia e turpiloquio è il sorprendente Checco Zalone della canzone italiana?
Mirella Serri
Lasciandolo agli esegeti, che, se il successo non è un abbaglio, presto lo intontiranno come intontirono Zalone, mi limito a dire che Fiorello, che sa essere generoso, ne aveva già capito ed esaltato il talento. Tony Pitony, un nome che sembra un grido, non c’entra nulla con Sanremo, e infatti non dice commosso “mi avete regalato un’emozione incredibile”. È allegro e strambo ma non è goffo, non esibisce tatuaggi e …
Caro Merlo, Tony Pitony che, con gli occhialetti e la cuffia alla Elvis Presley, canta (non a Sanremo) “Mi piacciono le nere, non sono razzista”, è arrivato vittorioso sul palco del festival nella serata delle cover. Assieme a Ditonellapiaga, ha duettato alla grande su “The Lady is a Tramp”. Di Tony si sa che è siracusano, si chiama Ettore Ballarino è nato nel 1996, ma molto poco si conosce della sua vita. Irriverente, scorretto, gorgheggia su temi come “Culo” e “Donne ricche”. Tra ironia e turpiloquio è il sorprendente Checco Zalone della canzone italiana?
Mirella Serri
Lasciandolo agli esegeti, che, se il successo non è un abbaglio, presto lo intontiranno come intontirono Zalone, mi limito a dire che Fiorello, che sa essere generoso, ne aveva già capito ed esaltato il talento. Tony Pitony, un nome che sembra un grido, non c’entra nulla con Sanremo, e infatti non dice commosso “mi avete regalato un’emozione incredibile”. È allegro e strambo ma non è goffo, non esibisce tatuaggi e ambiguità sessuale, non finge di rubare baci proibiti, non predica e non dà lezioni di morale, di politica internazionale, di pacifismo. Starebbe bene in The Singers, che qui abbiamo scelto come gara canora anti Sanremo, il bar dove il più cinico e stropicciato dei bevitori di birra direbbe di lui: “I’ll be damned. The little bastard can sing. Che io sia dannato il piccolo bastardo sa cantare”.
Caro Merlo, il 25 aprile, L’Unità, Pavese, l’invasione dell’Ungheria, Hegel, Marx, Ciancimino, Piersanti Matterella, Moro, il crollo del Muro di Berlino, la Bolognina... Eppure le righe più interessanti della bella intervista a Occhetto (auguri) sono: “Ho un nipotino, Davide, che mi chiama Nonno pipa”.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
È un bel ripasso di storia l’intervista di Concetto Vecchio al nostro Akel che, lui ha ragione, fu messo da parte come un Gianburrasca. Ultimo leader dei comunisti e primo leader dei democratici, il traghettatore venne liquidato con un’irridente alzata di spalle. Persino nella definizione di “nonno pipa” c’è il fascino del vecchio sconfitto dalle sue vittorie.
Caro Merlo, il ministro Musumeci ha inaugurato la Fiera di Messina. Sarà stata la difficile viabilità della nostra terra a impedirgli una deviazione per Niscemi?
Diego Pirrone — Palermo
Ha ragione, benché sia ministro della Protezione civile, Musumeci è stato il solo a non andare a Niscemi. Paura? Conosco Musumeci da quando era ragazzo e non ho mai dubitato della sua onestà. Altra cosa è la responsabilità politica. Niscemi era franata nel 1997 e Musumeci è stato presidente della Regione dal 2017 al 2022. È dunque lecito chiedergli conto, non di quel che è stato fatto, ma di quel che, in quei cinque anni, non è stato fatto. In Parlamento, Musumeci si è lagnato dello sciacallaggio: “Giudizi sommari hanno cercato in malafede un capro espiatorio”. Anche l’emiliano Bonaccini accusò di sciacallaggio Musumeci che, dopo l’alluvione del 2024, gli contestava il mancato utilizzo dei fondi stanziati nel 2023 per mettere in sicurezza il territorio. Non è facile districarsi, ma si capisce perché Musumeci, sia pure con dolore, se ne sta alla larga da Niscemi.