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La sera andavamo a Dubai. Non è fascismo, è fasticcio

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Posta e risposta del 3 marzo 2026
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Caro Merlo i tifosi laziali che votano No contro il loro presidente Claudio Lotito senatore di Forza Italia non dimostrano che il referendum sta facendo impazzire gli italiani? “Il laziale voterebbe sì ma vota no! Ringraziate Lotito senatore del vostro partito!”. “Finché c’è Lotito non avrete il nostro voto”. Io li conosco: fanno sul serio.

Ettore Imperatore — Roma

È la conferma grottesca che in Italia al referendum non si vota mai sul quesito proposto. La riforma della giustizia non c’entra più nulla. Si vota per appartenenza tribale, per tifo che, fuor di metafora, è politica.

Caro Merlo, prima Tajani (col balletto chi non salta comunista è e poi inviato al Board of peace, qualunque cosa sia) e ora Crosetto (il ministro della difesa in vacanza a due passi dalla guerra). A pensare male, due concorrenti tolti dalla corsa al Quirinale, a destra — sinceramente — chi resta?

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Dia retta, per la corsa al Quirinale nessuno è adeguato e soprattutt…

Caro Merlo i tifosi laziali che votano No contro il loro presidente Claudio Lotito senatore di Forza Italia non dimostrano che il referendum sta facendo impazzire gli italiani? “Il laziale voterebbe sì ma vota no! Ringraziate Lotito senatore del vostro partito!”. “Finché c’è Lotito non avrete il nostro voto”. Io li conosco: fanno sul serio.

Ettore Imperatore — Roma

È la conferma grottesca che in Italia al referendum non si vota mai sul quesito proposto. La riforma della giustizia non c’entra più nulla. Si vota per appartenenza tribale, per tifo che, fuor di metafora, è politica.

Caro Merlo, prima Tajani (col balletto chi non salta comunista è e poi inviato al Board of peace, qualunque cosa sia) e ora Crosetto (il ministro della difesa in vacanza a due passi dalla guerra). A pensare male, due concorrenti tolti dalla corsa al Quirinale, a destra — sinceramente — chi resta?

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Dia retta, per la corsa al Quirinale nessuno è adeguato e soprattutto c’è ancora tempo per farla diventare un’ossessione. Per adesso godiamoci le goffaggini di Crosetto a Dubai. A me pare che sia un bene che il governo italiano non sia stato per nulla informato dell’orrore della guerra, e che la villeggiatura della famiglia Crosetto sia solo un alleggerimento comico predisposto dal dio italiano della commedia. Non so perché sia molto figo andare in vacanza a Dubai, nella swinging Dubai, e mi sembra una trama buona per Verdone che, tra gli italiani bloccati, ci siano ben 190 ragazzini in viaggio, nientemeno, con la scuola, che ogni tanto vengono portati nei garage-bunker: “nessun rischio” dice Tajani, “ma per adesso non possono tornare a casa”. Le mamme sono preoccupate, la Farnesina è in allarme, un giorno diranno “la sera andavamo a Dubai”.

Caro Merlo, mi spiace essere così noioso, ma ho letto l’interessantissima intervista a Franceschini con cui non si può non essere d’accordo. Speriamo in un risveglio di interesse. Io sono al finale di corsa (82 anni). Sono nato con il duce imperante e mi dispiacerebbe ritornarci (sotto Salvini poi!).

Francesco Barnini

È vero, come ha ripetuto Franceschini al nostro Concetto Vecchio, che Meloni non vuole governare ma comandare. E però il fascismo di ieri non è quello di oggi, che per ora è un pasticcio: Meloni è la ducetta del Fasticcio.

Caro Merlo, la Russia ha condannato l’attacco degli Usa all’Iran per violazioni del diritto internazionale; vien da dire: “Da che pulpito viene la predica”. È ancora valido o è da ghigliottinare?

Walter Merzagora-Milano

È sempre più valido. Si moltiplicano i pulpiti di guerra che predicano la pace.

Caro Merlo, la canzone vincitrice di Sanremo è una paccottiglia di luoghi comuni e di frasi obsolete a cui nessuno crede più da decenni. Che pena e che vergogna…

Giovanni Ribaldone — Milano

Non esageri, io l’ho ascoltata una volta e l’ho già dimenticata. Ci sono tante belle canzoni italiane, vecchie e nuove, che non hanno nulla a che fare con Sanremo. E anche quelle che a Sanremo devono il loro successo, quasi mai avevano vinto.

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