Caro Merlo, il dibattito sul referendum mi ha fatto tornare in mente una storiellina dei tempi della guerra fredda. Si incontrano Kennedy e Krusciov. Dice Kennedy per illustrare la superiorità del sistema liberale: “Vedi, caro Krusciov, l’America è un paese libero. Lo prova il fatto che qualunque cittadino può criticare la Casa Bianca.” “Ma anche la Russia è libera — ribatte Krusciov — Anche a Mosca i cittadini sono liberi di criticare la Casa Bianca.” Lo dico a proposito del fatto che ci sono persone di centrosinistra che fanno campagna per il Sì mentre nessuno — assolutamente nessuno, di destra fa campagna per il No. Il professor Barbera e gli altri cominciano a capire di che si tratta veramente?
Giorgio La Malfa
Alimentata da scorrettezze e falsità di entrambe le parti politiche, la zuffa è politica e la posta in gioco è politica. Non solo non esiste un professor Barbera a capo di una destra per il No, ma nessuno, a nessun livello, ha dubbi, tentennamenti, timori e tremori. A d…
Caro Merlo, il dibattito sul referendum mi ha fatto tornare in mente una storiellina dei tempi della guerra fredda. Si incontrano Kennedy e Krusciov. Dice Kennedy per illustrare la superiorità del sistema liberale: “Vedi, caro Krusciov, l’America è un paese libero. Lo prova il fatto che qualunque cittadino può criticare la Casa Bianca.” “Ma anche la Russia è libera — ribatte Krusciov — Anche a Mosca i cittadini sono liberi di criticare la Casa Bianca.” Lo dico a proposito del fatto che ci sono persone di centrosinistra che fanno campagna per il Sì mentre nessuno — assolutamente nessuno, di destra fa campagna per il No. Il professor Barbera e gli altri cominciano a capire di che si tratta veramente?
Giorgio La Malfa
Alimentata da scorrettezze e falsità di entrambe le parti politiche, la zuffa è politica e la posta in gioco è politica. Non solo non esiste un professor Barbera a capo di una destra per il No, ma nessuno, a nessun livello, ha dubbi, tentennamenti, timori e tremori. A destra sono tutti per Meloni e Meloni è per tutti. Sono “liberi” di criticare… il No, proprio come nella sua storiella, caro La Malfa. Solo a sinistra, è ancora vivace la dialettica sul garantismo con Sì che diventano No e viceversa. Solo a sinistra qualcuno ancora crede che questo referendum riguardi, come vorrebbe la Costituzione, sei quesiti specifici sull’ordinamento giudiziario, e che il giudizio sul governo Meloni sia rimandato alle elezioni del 2027. Dolorosamente bisogna invece prendere atto che era un referendum ed è diventato un plebiscito.
Caro Merlo, Putin e Trump manipolano la realtà e fingono che la Russia stia vincendo in Ucraina. E invece ieri Gianluca Di Feo su Repubblica ci ha raccontato che l’esercito di Zelensky ha riguadagnato 434 chilometri quadrati del territorio che aveva perduto. Non crede che il vero sconfitto sia Trump?
Romeo Bassi — Genova
Spaventato dalle elezioni di novembre, Trump spinge Zelensky ad accettare la pace disonorevole proposta dalla Russia. Ma la guerra si vince o si perde combattendo. E dopo 4 anni di bugie l’eroica resistenza dell’Ucraina sta dimostrando che la terza superpotenza del mondo non è imbattibile. Il vero sconfitto è Putin.
Caro Merlo, sono felice che The Singers, il bellissimo cortometraggio che lei aveva scelto come anti Sanremo, come antidoto a Sanremo (“Accendi The Singers e spegni Sanremo”), ha preso l’Oscar dei cortometraggi, sia pure ex aequo. In casa, durante la settimana di Sanremo, lo abbiamo guardato (e fatto guardare) una decina di volte. È pura poesia.
Elena Ricciardi — Savona
Ogni tanto, persino questi dell’Oscar ne azzeccano una.
Caro Merlo, candido alla ghigliottina “sul pezzo”, almeno nella variante superlativa “sul pezzissimo”.
Vincenzo Nicolini
Se fosse vera l’origine militare, “stare sul pezzo” significherebbe avere l’artiglieria sempre pronta. Sicuramente è un abusato tic linguistico del quale non conoscevo il superlativo peggiorativo. Ghigliottina.