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Dissipatio Meloni e Conte in stivali. “Giudeo nazista” ossimoro antisemita

(lapresse)

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Posta e risposta del 24 marzo 2026
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Caro Merlo, ha vinto il No, ma No a che cosa?

Angiolina Marinella — Napoli

È stato un no al governo Meloni, ma non un sì al campo largo.

Caro Merlo, io credo che Giorgia Meloni dovrebbe dimettersi.

Laura Traverso — Genova

No, e spero che le opposizioni non chiedano le dimissioni di nessuno. È probabile che cominci ora una dissipatio dei vinti, e infatti la Meloni, non dimissionaria ma dimessa, ieri sembrava una che si stava costituendo ai suoi giudici, che si affidava alla clemenza della corte, con il viso tirato della rassegnata al “meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. Anche i vincitori, però, a giudicare dai trionfalismi del quasi compagno Conte in stivali da primarie, dalla festa-combattimento di Landini e dai brindisi dei giudici, sembrano suonati dalla vittoria che sarà molto facile trasformare in un magnifico fallimento.

Caro Merlo, leggo che in visita alla cittadina bombardata di Arad, il supefalco israeliano Ben Gvir è stato accolto da una donna con queste parol…

Caro Merlo, ha vinto il No, ma No a che cosa?

Angiolina Marinella — Napoli

È stato un no al governo Meloni, ma non un sì al campo largo.

Caro Merlo, io credo che Giorgia Meloni dovrebbe dimettersi.

Laura Traverso — Genova

No, e spero che le opposizioni non chiedano le dimissioni di nessuno. È probabile che cominci ora una dissipatio dei vinti, e infatti la Meloni, non dimissionaria ma dimessa, ieri sembrava una che si stava costituendo ai suoi giudici, che si affidava alla clemenza della corte, con il viso tirato della rassegnata al “meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. Anche i vincitori, però, a giudicare dai trionfalismi del quasi compagno Conte in stivali da primarie, dalla festa-combattimento di Landini e dai brindisi dei giudici, sembrano suonati dalla vittoria che sarà molto facile trasformare in un magnifico fallimento.

Caro Merlo, leggo che in visita alla cittadina bombardata di Arad, il supefalco israeliano Ben Gvir è stato accolto da una donna con queste parole: “Vattene a casa, non fai altro che portare morte, nazista giudeo”. Sto ancora pensando a questo insulto, non ce la faccio a razionalizzarlo.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Le responsabilità dell’intero governo Netanyahu e i suoi devastanti crimini militari non rendono vero l’inverosimile. Giudeo nazista è un ossimoro, una contraddizione in termini, un insensato insulto antisemita.

Caro Francesco, come quando morì Baudo anche ora con Bossi, lei è riuscito a chiamarlo per nome. Mi disse allora che scrivere la verità non era difficile, ma inutile. Insistendo, chissà.

Sara Prando — Milano

Allora contestavo che Baudo, che conoscevo sin da quando ero bambino, fosse democristiano, addirittura che incarnasse l’antropologia democristiana. Baudo, verso il quale provavo stima e affetto, era giudicato democristiano anche in vita, direi coram populo. Dunque mi pareva inutile la mia piccola verità. Adesso invece la verità è utilissima: ho ricordato che Bossi è stato il padre del neo-razzismo italiano. La retorica funeraria della nomenklatura tutta, anche di sinistra, lo ha invece santificato come sincero democratico. Saranno i libri di storia a raccontare quanto ha guastato l’Italia.

Caro Merlo, ho sentito parlare, a proposito dei risultati, di forchetta che si amplia e si stringe. La forchetta ha i denti paralleli. La forbice si amplia. Ma come parlano questi “specialisti”?

Leonello Diversi — Barga

Mangiano con le forbici e si tagliano le unghie con le forchette.

Caro Merlo, grazie per la “mona bisex”. Un medico mi raccontò di una signora anziana che, dopo la visita, tornò pimpante dal marito: “Cosa ti ha detto il nuovo medico?”. “Che bel dottorino! Mi ha invitata a spogliarmi: “Che pelle vellutata, che collo senza rughe, che seno rigoglioso…”. E il marito: “E della mona, cosa ti ha detto?”. “Ah, di te non abbiamo neanche parlato!”.

Bruno Nadalin — Treviso

Non esistono il minchia e la pirla, ma esistono la mona e il mona. Anche il nome proprio Mona è bisex visto che c’è pure un san Mona vescovo.

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