Caro Merlo, siamo tutti cresciuti comprando e accumulando libri che, specie per noi femminucce, erano un segno di emancipazione, meglio della Ducati Scrambler con la quale la mia cuginetta scandalizzava i ragazzi che portava in giro per Parma, rannicchiati dietro sul sellino solo per farli spaventare «come una femminuccia» correndo a 170. I libri, mi perdoni il termine, erano oggetti molto più se…