Lo stallo, musica del nostro tempo. Salis, non si confonde solo Salvini
di Francesco MerloCaro Merlo, in fatto di stallo non c’è solo quello delle trattative per la pace nello stretto di Hormuz, ma anche quello per le trattative nello stretto di viale Mazzini — la commissione di vigilanza Rai — . Trump e Mattarella si riallineano: “Uno stop inaccettabile”. Del resto i dipendenti Rai sono oltre diecimila come i guardiani della Rivoluzione iraniana. E là come qua non è chiaro chi comanda. E anche se ogni tanto qualcuno viene defenestrato, lo stallo resta.
Manuel Orazi
Lo stallo messicano è celebrato nei film di Sergio Leone, con i pistoleri paralizzati che puntano ma sono puntati, e dunque non ci sono spari, ma solo il marranzano di Mortimer Lee Van Cleef, il carillon dell’Indio Gian Maria Volonté, e il flauto del Monco Clint Eastwood. È ancora di Morricone la colonna sonora del nostro tempo.
Caro Merlo, Trump ha perso prima l’Ungheria di Orbán e poi l’Italia della Meloni. In Europa nessuno sta più con Trump, malgrado la destra — Germania compresa — governi in almeno dieci …
Caro Merlo, in fatto di stallo non c’è solo quello delle trattative per la pace nello stretto di Hormuz, ma anche quello per le trattative nello stretto di viale Mazzini — la commissione di vigilanza Rai — . Trump e Mattarella si riallineano: “Uno stop inaccettabile”. Del resto i dipendenti Rai sono oltre diecimila come i guardiani della Rivoluzione iraniana. E là come qua non è chiaro chi comanda. E anche se ogni tanto qualcuno viene defenestrato, lo stallo resta.
Manuel Orazi
Lo stallo messicano è celebrato nei film di Sergio Leone, con i pistoleri paralizzati che puntano ma sono puntati, e dunque non ci sono spari, ma solo il marranzano di Mortimer Lee Van Cleef, il carillon dell’Indio Gian Maria Volonté, e il flauto del Monco Clint Eastwood. È ancora di Morricone la colonna sonora del nostro tempo.
Caro Merlo, Trump ha perso prima l’Ungheria di Orbán e poi l’Italia della Meloni. In Europa nessuno sta più con Trump, malgrado la destra — Germania compresa — governi in almeno dieci Paesi
Angelo Di Muzio — Chieti
Si ridefinisce, in negativo e anche a destra, l’identità dell’Europa: Trump è “ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”.
Caro Merlo, devo ammettere che Elly Schlein ha saputo dar prova di autorevolezza nel difendere il nostro Paese e le Istituzioni attaccate sfacciatamente da Trump. C’è di che ben sperare, no?
Andrea Raschia — Ancona
È stata una prova di leadership a sinistra che vale molto più del teatrino delle primarie.
Caro Merlo, l’ex martellista Silvia Salis si sta preparando alla “corsa al sorpasso” della Schlein? In Italia è uno sport abbastanza diffuso: Veltroni con Prodi ai tempi del nascente Pd, poi Renzi con Letta. Fini ci pensò/provò con Berlusconi, ma gli andò male.
Leonardo Sestopassi - Napoli.
Se davvero si decidesse di scegliere il candidato premier con le primarie penso che Silvia Salis avrebbe a sinistra più titoli e più fascino di Giuseppe Conte. E però, in politica, nonostante il glamour, non è ancora una protagonista. Infatti ieri persino Salvini l’ha confusa con Ilaria Salis. È un errore che non la dice lunga solo su Salvini.
Caro Merlo, propongo per la ghigliottina l’espressione “da urlo”,“prestazione da urlo”, “prezzi da urlo”, ma cosa ci sarà da urlare?
Arnaldo Zambon
Da urlo, da brivido, da svenire, da sincope, da strepito, e ci metto pure “adoro”: il lessico del cretino cognitivo è pieno di enfasi e di superlativi contundenti. Ghigliottina.
Caro Merlo, molto suggestiva l’evocazione, per Trump, dello scisma anglicano di Enrico VIII che, ha ragione, sfidò papa Clemente VII e alla lunga vinse. Però Enrico VIII nel suo scritto è diventato Carlo VIII e poi è tornato Enrico VIII. Un bel refuso.
Dario Portanuova — Bologna
È vero, chiedo scusa, è stato un caso di paronimia, direbbe Frassica, o di malapropismo, insomma un raptus, nel senso di lapsus.