Caro Merlo, forse il Signore, stufo di ascoltare baggianate, ha messo in confusione il ministro della Guerra Hegseth che ha citato, come versetto originale della “Bibbia”, quello che Samuel L. Jackson in “Pulp Fiction” recitava prima di uccidere. È un fanatico religioso. E Trump non è da meno. La blasfemia è al potere negli Usa. Ha ragione Leone XIV. Non si deve aver paura. Però...
Piero Orrù
Io credo che Pete Hegseth sia un fanatico che non conosce la Bibbia ma conosce a memoria i film di Tarantino perché si identifica con i suoi personaggi sbrigativi e violenti, ai quali effettivamente somiglia. Hegseth, contro cui i democratici hanno chiesto l’impeachment per crimini di guerra, non ci pensa nemmeno che quel salmo di Ezechiele sia (quasi) tutto inventato. Del resto lo stesso Hegseth sembra inventato dal Tarantino di Bastardi senza gloria. Capisco i critici del cinema di Tarantino che lo considerano “malato”. Solo raramente mi piace. C’è un vecchio bellissimo libro di Susan Sontag c…
Caro Merlo, forse il Signore, stufo di ascoltare baggianate, ha messo in confusione il ministro della Guerra Hegseth che ha citato, come versetto originale della “Bibbia”, quello che Samuel L. Jackson in “Pulp Fiction” recitava prima di uccidere. È un fanatico religioso. E Trump non è da meno. La blasfemia è al potere negli Usa. Ha ragione Leone XIV. Non si deve aver paura. Però...
Piero Orrù
Io credo che Pete Hegseth sia un fanatico che non conosce la Bibbia ma conosce a memoria i film di Tarantino perché si identifica con i suoi personaggi sbrigativi e violenti, ai quali effettivamente somiglia. Hegseth, contro cui i democratici hanno chiesto l’impeachment per crimini di guerra, non ci pensa nemmeno che quel salmo di Ezechiele sia (quasi) tutto inventato. Del resto lo stesso Hegseth sembra inventato dal Tarantino di Bastardi senza gloria. Capisco i critici del cinema di Tarantino che lo considerano “malato”. Solo raramente mi piace. C’è un vecchio bellissimo libro di Susan Sontag che si intitola Davanti al dolore degli altri (Nottetempo) dal quale prendo questa citazione: «Un orrore inventato può essere davvero insostenibile. (Io, per parte mia, faccio fatica a guardare il grande dipinto di Tiziano dello Scorticamento di Marsia e, a dire il vero, qualunque rappresentazione di tale soggetto). Ma quando osserviamo da vicino un orrore reale, allo shock si aggiunge la vergogna. Forse le sole persone che hanno il diritto di guardare immagini di sofferenze reali così estreme sono quelle che potrebbero fare qualcosa per alleviarle — per esempio, chirurghi dell’ospedale…».
Caro Merlo, ho appena visto “Mr Nobody against Putin” che ha avuto su di me un impatto superiore a tutto quello che avevo fin qui letto e visto sulla Russia di Putin, compreso “L’uomo senza volto” di Masha Gessen. Racconta una scuola russa prima e dopo «l’operazione speciale» del 2022. Mostra la militarizzazione e l’indottrinamento dei giovani, l’introduzione di una nuova disciplina come il lancio della granata, l’educazione tecnica dei bambini che caricano e scaricano armi automatiche, e nelle lezioni di storia Beria è un eroe nazionale. È come se avessimo la documentazione filmica, con la tecnologia attuale, di quanto avvenne nell’Italia fascista e nel terzo Reich. Il cineoperatore è uscito clandestinamente dalla Russia con i preziosi hard disk che costituiscono il film. Spererei che i lettori di “Repubblica” sollecitassero gli ignavi a vedere il film come fece Galilei quando pregò il cardinale Bellarmino di sospendere gli sproloqui teologici e guardare nel cannocchiale.
Prof. Guido Rilletti, Roma
Il documentario premio Oscar di David Borenstein e Pavel Ilyich Talankin è dal 16 aprile in distribuzione nei cinema italiani. Andiamolo a vedere.
Caro Merlo, una curiosità: perché quando c’è lo sciopero dei giornalisti quelli di Mediaset non aderiscono? Sono sotto scacco del padrone o guadagnano (molto) più degli altri?
Vincenzo Lupia, Sersale (Catanzaro)
Non lo so. I giornalisti hanno scioperato perché il contratto è scaduto da 10 anni. A me pare un’ottima ragione.