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Emiliano, il piedone in due staffe. Donnarumma, i treni come favori

Stefano Antonio Donnarumma ad delle Ferrovie (ansa)

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Caro Merlo, ma perché Michele Emiliano non si dimette da magistrato e la fa finita con questo tira e molla?

Laura Mogavero — Bari

Michele Emiliano che, instancabile, ha intanto scritto un romanzo storico alla maniera di Walter Scott, e da ottobre, come professore a contratto, insegnerà all’Università Lum Procedura penale, di cui è notoriamente ferratissimo, non si dimetterà dalla magistratura perché non gli conviene economicamente. È nato nel 1959 e il 23 luglio prossimo, compiendo 67 anni, maturerebbe la pensione di vecchiaia ma aspira a quella per limiti d’età, dei 70 anni. Ne ha lavorati ben 19. Gli hanno intanto promesso la candidatura alle elezioni politiche (al massimo nel 2027) e dunque sino a quella scadenza sarà costretto a fare di nuovo il Pubblico ministero, con il piedone incastrato in due staffe. Non potendo scegliere la Puglia, dov’è incompatibile, pare che abbia indicato la Campania, ma non Napoli, che è la procura di Gratteri. Preferirebbe Benevento o Avellino. La pens…

Caro Merlo, ma perché Michele Emiliano non si dimette da magistrato e la fa finita con questo tira e molla?

Laura Mogavero — Bari

Michele Emiliano che, instancabile, ha intanto scritto un romanzo storico alla maniera di Walter Scott, e da ottobre, come professore a contratto, insegnerà all’Università Lum Procedura penale, di cui è notoriamente ferratissimo, non si dimetterà dalla magistratura perché non gli conviene economicamente. È nato nel 1959 e il 23 luglio prossimo, compiendo 67 anni, maturerebbe la pensione di vecchiaia ma aspira a quella per limiti d’età, dei 70 anni. Ne ha lavorati ben 19. Gli hanno intanto promesso la candidatura alle elezioni politiche (al massimo nel 2027) e dunque sino a quella scadenza sarà costretto a fare di nuovo il Pubblico ministero, con il piedone incastrato in due staffe. Non potendo scegliere la Puglia, dov’è incompatibile, pare che abbia indicato la Campania, ma non Napoli, che è la procura di Gratteri. Preferirebbe Benevento o Avellino. La pensione di magistrato è cumulabile. Questo sarebbe il conto della serva, poi c’è l’immagine, ma pare che i pugliesi siano benevoli nei confronti di chi “tiene famiglie”.

Carissimo Merlo, a proposito dell’efficienza delle nostre ferrovie, credo che nell’espletamento delle mansioni loro elargiscano un “favore” invece di rendere un “servizio”.

Luigi Romano — Napoli

Trattengo il respiro e le dico difilato, senza neppure il sollievo di un punto, che io es-clu-do che Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Fs Italiane, uno dei manager pubblici più valenti e perciò più pagati, non si sia scusato per quel Leonardo Express del 16 aprile, ore 10, che si è fermato a Ponte Galeria abbandonando i passeggeri internazionali (cento?) senza spiegazioni e senza assistenza, perché tutte le volte che invece il treno arriva in aeroporto fa un favore agli italiani che, screanzati, neppure gli dicono “grazie, Stefano”.

Caro Merlo, la cosa che più mi ha colpito è che nei festini erotici dei calciatori sporcaccioni usavano la droga esilarante. “Ma che è?” mi sono chiesta. Mi sono informata, ma resto incredula: davvero respirare protossido di azoto, il gas per gonfiare i palloncini e i sifoni per la panna montata, fa aumentare le prestazioni sessuali?

Marzia Del Buono — Milano

Trovo più efficace il consiglio di Ornella Vanoni, che pare se intendesse: “un panino, una birra e poi…”.

Caro Merlo, non riesco a leggere gli articoli sul suicidio della mamma di Catanzaro che si è buttata dalla finestra con i tre figli. Mi sale addosso una pena quasi fisica, penso alla piccola di 6 anni che forse sopravviverà e allo smarrimento del papà. Quando ho letto la notizia ho pensato a mia figlia che è anche lei tre volte mamma, lavora e a volte la vedo sopraffatta. L’ho chiamata e ho pianto.

Giusy Andronico — Pesaro

Neppure ci provo a capire, ma mi ritrovo nella sua pena e nel suo pianto. Spero che non si scatenino i sociologismi sulle mamme italiane di oggi. La cronaca nera turba, ma non si commenta.

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