Caro Merlo, è arrivato il via libero definitivo della Camera al tormentato dl sicurezza. A suggello della finalissima mi aspettavo lo scontro acceso delle opinioni, non uno scontro di cori. Primi a intonare “Bella Ciao” sono stati i deputati di sinistra, con Angelo Bonelli direttore d’orchestra. La destra di Donzelli & C. come contromossa ha gorgheggiato l’Inno d’Italia. Le ugole della sinistra si sono messe sull’attenti e si sono associate (i leghisti-separatisti hanno preferito il mutismo). Questa disfida canora rivela i politici italiani i quali, più che studiosi o esperti, sono soprattutto tifosi, amano i cori da stadio e credono di essere perennemente in tribuna? Alcuni politici hanno confessato di aver iniziato a lavorare come bibitari nelle arene calcistiche (Maurizio Lupi a San Siro e Giggino Di Maio al San Paolo), molti altri sventolano in maniera eccessiva la passione per la tifoseria e il calcio (da Gianni Alemanno a Giorgia Meloni, passando per Ignazio La Russa, Matteo…
Caro Merlo, è arrivato il via libero definitivo della Camera al tormentato dl sicurezza. A suggello della finalissima mi aspettavo lo scontro acceso delle opinioni, non uno scontro di cori. Primi a intonare “Bella Ciao” sono stati i deputati di sinistra, con Angelo Bonelli direttore d’orchestra. La destra di Donzelli & C. come contromossa ha gorgheggiato l’Inno d’Italia. Le ugole della sinistra si sono messe sull’attenti e si sono associate (i leghisti-separatisti hanno preferito il mutismo). Questa disfida canora rivela i politici italiani i quali, più che studiosi o esperti, sono soprattutto tifosi, amano i cori da stadio e credono di essere perennemente in tribuna? Alcuni politici hanno confessato di aver iniziato a lavorare come bibitari nelle arene calcistiche (Maurizio Lupi a San Siro e Giggino Di Maio al San Paolo), molti altri sventolano in maniera eccessiva la passione per la tifoseria e il calcio (da Gianni Alemanno a Giorgia Meloni, passando per Ignazio La Russa, Matteo Renzi e tanti altri ancora). Ne mandiamo qualcuno ad allenare gli azzurri? Tanto peggio non potrebbe andare.
Mirella Serri
I politici cantano e i cantanti fanno politica. Ieri, per non essere da meno, mentre mezza Camera cantava Bella ciao e l’altra mezza Fratelli d’Italia, il sindaco di Roma si esibiva, con Jovanotti, in un omaggio a Ornella Vanoni brasileira: Samba da Rosa modificata in Samba da Roma. Più che lo stadio è Sanremo il modello vincente, o Canzonissima: anche la lotta di classe è una gara tra canzoni.
Caro Francesco, sono andata al Memoriale della Shoah (Binario 21) a Milano. Vi ho passato poco più di un’ora convivendo con il senso di disagio che trasmette questo luogo. La banchina con i vagoni, i filmati nelle stanze delle Testimonianze, il muro dei Nomi, lo sferragliare dei treni in stazione Centrale sopra la testa, il buio e il freddo sono come colpi che, una volta usciti, lasciano un senso di spossatezza. Raccontavo in serata queste emozioni a un conoscente, che è sbottato dicendo che sarebbe ora di smetterla con “ ‘sta cosa degli Ebrei”, che sono passati 80 anni e insomma è ora di finirla. Ho capito in pieno, con un brivido lungo la schiena, il significato del muro con la parola INDIFFERENZA all’ingresso di questo luogo simbolo.
Sara Prando - Milano
L’insofferenza, il “basta con gli ebrei” è già antisemitismo, è di nuovo violenza.
Caro Merlo, manzoniano sin dal ginnasio (dí sessant’anni fa), mi domando se la commissione ministeriale non sia stata ispirata nella sua proposta da questo brano nel capitolo VIII del romanzo in questione: “Bisogna sapere che don Abbondio si dilettava di leggere un pochino ogni giorno; e un curato suo vicino, che aveva un po’ di libreria, gli prestava un libro dopo l’altro, il primo che gli veniva alle mani”.
Giovanni Maria Vian - Roma
Le ha proprio viste tutte il nostro Manzoni. A giudicare dalle reazioni, sta superando anche quest’ultimo oltraggio. In fondo è un bel segno di vitalità che di nuovo lo stupirebbe come nel giugno 1827, dopo il successo della prima edizione: “Chi m’avariss mai dit, quand me smazzucavi a fa quel liber, ch’el dovesse fa tanto fracass!”.