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Un’antologia di Liliana Segre. Attesa della targa per Pannella

Milano, 28 aprile: Liliana Segre (agf)
Posta e risposta di giovedì 30 aprile 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, esiste una laurea in Igiene dentale? L’avessi saputo! Ho studiato architettura. C’è anche l’esame di “piaghe da decubito per estrazione”?

Yuri Costantini, Bologna

Sì, esiste la laurea in Igiene dentale. E ha molte somiglianze con l’architettura. I plastici, per esempio, mi dica lei se non sono uguali ai modelli delle arcate dentarie. Suvvia, caro Yuri, a unirvi ci sono anche i “ponti”.

Caro Merlo, ha idea di chi può essere il prossimo presidente della Repubblica dopo Mattarella, stimato e amato da tutti (tranne fascistoni e nazisti nostrani)?

Anna Beltrame

Nessuna idea. Penso però che la lunga marcia verso il Quirinale sia tristemente già cominciata con “lo scandalo” Minetti.

Caro Merlo, sono desolata e compatisco la Signora Segre per gli insulti antisemiti, ma non l’ho sentita criticare il governo di Israele o l’esposizione, il 25 aprile, di bandiere israeliane come se fosse tutto Israele ad aver combattuto e non gli ebrei italiani. Come superstite di una persecuzione dov…

Caro Merlo, esiste una laurea in Igiene dentale? L’avessi saputo! Ho studiato architettura. C’è anche l’esame di “piaghe da decubito per estrazione”?

Yuri Costantini, Bologna

Sì, esiste la laurea in Igiene dentale. E ha molte somiglianze con l’architettura. I plastici, per esempio, mi dica lei se non sono uguali ai modelli delle arcate dentarie. Suvvia, caro Yuri, a unirvi ci sono anche i “ponti”.

Caro Merlo, ha idea di chi può essere il prossimo presidente della Repubblica dopo Mattarella, stimato e amato da tutti (tranne fascistoni e nazisti nostrani)?

Anna Beltrame

Nessuna idea. Penso però che la lunga marcia verso il Quirinale sia tristemente già cominciata con “lo scandalo” Minetti.

Caro Merlo, sono desolata e compatisco la Signora Segre per gli insulti antisemiti, ma non l’ho sentita criticare il governo di Israele o l’esposizione, il 25 aprile, di bandiere israeliane come se fosse tutto Israele ad aver combattuto e non gli ebrei italiani. Come superstite di una persecuzione dovrebbe sentirsi simpatetica con i palestinesi, invece.

Cristina Papini

Cara signora Papini, l’omonimia con lo scrittore cattolico e fascista forse non l’aiuta a vedere, sentire, capire. Mi spiace essere duro, ma ecco a lei una piccola antologia di Liliana Segre. «Sento una profonda repulsione verso il governo Netanyahu» e le «componenti fascistoidi e razziste al potere oggi in Israele». «Ma la condotta del governo Netanyahu non può essere imputata all’intero popolo ebraico». «Israele non è né l’erede né il rappresentante degli ebrei europei vittime della Shoah: non deve usare quello scudo per giustificare qualunque suo eccesso, ma non deve neanche essere usato come pretesto per tornare a odiare il popolo ebraico e perfino le vittime di 80 anni fa». «Sono sempre stata a favore di “due popoli, due Stati”» ma sono convinta che i due popoli siano «intrappolati e incapaci di liberarsi da una condanna a odiarsi a vicenda». Ma che altro deve dire?

Caro Merlo, cosa aspettano il Comune di Roma e il sindaco Gualtieri a aderire all’appello della compagna di Pannella Mirella Parachini per la targa in piazza Navona?

Laura Traverso, Genova

La targa è una piccola grande cosa e l’anniversario della morte di Pannella è il 19 maggio. Le adesioni all’appello di Mirella Parachini sono ormai incontenibili. Mi limito, per ragioni di spazio, a 30 firmatari: Barbara Alberti, Renzo Arbore, Corrado Augias, Fausto Bertinotti, Goffredo Bettini, Emma Bonino, Edith Bruck, Renato Brunetta, Pier Ferdinando Casini, Luigi Ciotti, Benedetto Della Vedova, Vittorio Feltri, Giuliano Ferrara, Gianfranco Fini, Roberto Giachetti, Gianni Letta, Luigi Manconi, Dacia Maraini, Claudio Martelli, Paolo Mieli, Clemente Mimun, Achille Occhetto, Andrea Orlando, Barbara Palombelli, Giovanna Reanda, Melania Rizzoli, Vasco Rossi, Francesco Rutelli, Adriano Sofri e Gaia Tortora. E ovviamente anch’io.

Caro Merlo, propongo per la ghigliottina “diciamo”, abusatissimo intercalare.

Stefano Mazzanti, Casalguidi (Pistoia)

È un tic retorico di vuoto sussiego (per giunta dalemiano): ghigliottina.


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