Caro Merlo, a poco a poco sta venendo fuori che nella grazia a Nicole Minetti non c’era niente di sbagliato: l’adozione del bimbo malato era corretta. E c’è qualcosa di storto e di morboso nell’immaginare che nella sua nuova vita in Uruguay con l’imprenditore Cipriani le feste fossero ripetizioni delle «cene eleganti» di Berlusconi. Ma perché mai? Cipriani, nell’intervista al “Corriere della Sera”, ci racconta una Minetti «devastata» perché «dall’Italia le è stato davvero gettato addosso un mare di m… ». Ero rimasta molto confusa da questa grazia, ma adesso la mia impressione è, tanto per intenderci con un termine approssimativo, “innocentista”.
Eugenia Villa, Milano
Il presidente Mattarella ha chiesto un supplemento di indagini e la Procura generale di Milano se ne sta occupando, coinvolgendo anche l’Interpol. Sotto indagine non c’è la grazia concessa dal capo dello Stato, che è un atto gratuito insindacabile, ma la verità dei dati che gli erano stati forniti. E si comincia con l’ado…
Caro Merlo, a poco a poco sta venendo fuori che nella grazia a Nicole Minetti non c’era niente di sbagliato: l’adozione del bimbo malato era corretta. E c’è qualcosa di storto e di morboso nell’immaginare che nella sua nuova vita in Uruguay con l’imprenditore Cipriani le feste fossero ripetizioni delle «cene eleganti» di Berlusconi. Ma perché mai? Cipriani, nell’intervista al “Corriere della Sera”, ci racconta una Minetti «devastata» perché «dall’Italia le è stato davvero gettato addosso un mare di m… ». Ero rimasta molto confusa da questa grazia, ma adesso la mia impressione è, tanto per intenderci con un termine approssimativo, “innocentista”.
Eugenia Villa, Milano
Il presidente Mattarella ha chiesto un supplemento di indagini e la Procura generale di Milano se ne sta occupando, coinvolgendo anche l’Interpol. Sotto indagine non c’è la grazia concessa dal capo dello Stato, che è un atto gratuito insindacabile, ma la verità dei dati che gli erano stati forniti. E si comincia con l’adozione del bambino, che era dunque regolare, un vero bisogno di maternità e non un macchinoso, cinico trucco per impietosire e ottenere la grazia. Nicole Minetti, che non sarebbe andata in galera, era stata assegnata ai servizi sociali a Milano per tre anni e dunque non avrebbe potuto occuparsi del suo bambino malato che ogni sei mesi deve farsi controllare a Boston. Insomma, anch’io ho la sua stessa impressione, come lei dice, «innocentista», ma prima di esprimere un giudizio definitivo è meglio aspettare i risultati delle indagini, che arriveranno in tempi brevi, sulla nuova vita di Minetti con Cipriani e sulla natura delle feste che organizzavano in casa loro. Confesso che il bunga bunga come destino mi sembra una fantasia da fumetto degli anni sessanta, quelli di Isabella duchessa dei diavoli. E comunque vada a finire, non mi piace per niente la lapidazione della Maddalena.
Caro Merlo, il Molise non esiste almeno per il senatore Lotito eletto in Molise pur non sapendo dove sia. Potresti fargli sapere che ad Agnone, la “cittadina delle campane” di seimila anime, il 24 e 25 maggio si vota, ma il centrodestra non ha un candidato e io da elettore di centrosinistra non sono affatto contento?
Aquilino Ingratta, Agnone (Isernia)
Caro Ingratta, lei ci ricorda che c’è un’Italia che nessuno conosce, quella delle aree interne, fatta di piccoli comuni con pochi giovani e molti anziani. Lasci perdere Lotito, che è meglio tenere lontano, e si batta per uno scatto d’orgoglio di Agnone. Capisco che al sindaco uscente, Daniele Saia, basterebbe un voto per essere rieletto, il suo, ma sarebbe bello se gli agnonesi in massa (si fa per dire) non andassero a votare. Meglio un commissario. Nella città delle campane non può suonare una campana sola.
Caro Merlo, ho scoperto che esistono luoghi, persone e situazioni “instagrammabili”. Non è ancora una parola abusata in modo intollerabile, ma io sarei per una ghigliottina preventiva.
Romano Vicentini
La ghigliottina preventiva, anche nel gioco ironico di decapitare parole, è un obbrobrio.