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Valditara e il lapis in frassichese. Il soliloquio non è intercettabile

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara 

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Posta e risposta di sabato 9 maggio 2026
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Caro Francesco, l’attuale ministro dell’Istruzione va a inaugurare una scuola intitolata a Piersanti Mattarella e ne attribuisce l’assassinio alle… Brigate Rosse! Molti derubricano il tutto a una gaffe, «un lapsus» ha detto lo stesso Valditara. Ma si tratta davvero di un umanissimo errore o, dato che gli italiani ormai lo conoscono bene, Valditara è un impreparato a tutto?

Antonella Rampino

Povero Valditara. Sullo studio del Manzoni aveva subito scaricato la commissione di sapientissimi saggi di cui si era circondato — «sono bravi ma non la penso come loro» — , perciò a Pietradefusi, inaugurando la “scuola Piersanti Mattarella” ha deciso di fare da solo, ma in frassichese: «Avevo quasi 19 anni, ricordo quella foto drammatica del presidente Sergio che prendeva in braccio suo fratello assassinato dalle Brigate Rosse». Ha poi detto che gli è scappato il lapis che però, come insegna Frassica, è forse un’altra cosa, è la Stangata che diventa la Stangona. E se l’è presa pure con lo sciacall…

Caro Francesco, l’attuale ministro dell’Istruzione va a inaugurare una scuola intitolata a Piersanti Mattarella e ne attribuisce l’assassinio alle… Brigate Rosse! Molti derubricano il tutto a una gaffe, «un lapsus» ha detto lo stesso Valditara. Ma si tratta davvero di un umanissimo errore o, dato che gli italiani ormai lo conoscono bene, Valditara è un impreparato a tutto?

Antonella Rampino

Povero Valditara. Sullo studio del Manzoni aveva subito scaricato la commissione di sapientissimi saggi di cui si era circondato — «sono bravi ma non la penso come loro» — , perciò a Pietradefusi, inaugurando la “scuola Piersanti Mattarella” ha deciso di fare da solo, ma in frassichese: «Avevo quasi 19 anni, ricordo quella foto drammatica del presidente Sergio che prendeva in braccio suo fratello assassinato dalle Brigate Rosse». Ha poi detto che gli è scappato il lapis che però, come insegna Frassica, è forse un’altra cosa, è la Stangata che diventa la Stangona. E se l’è presa pure con lo sciacallaggio: figuriamoci se lui confonde mafia e Brigate Rosse, da che monte è monte non si getta una carriera di ministro alle ostriche.

Caro Merlo, davvero lei è così ingenuo? Luciano Mecacci ha raccontato della proposta di vendita (12 milioni e mezzo) della casa di Galileo a Firenze per farne un hotel di lusso e lei l’ha paragonata alla vendita del Teatro delle Vittorie a Roma — il teatro dei programmi di Baudo — contro la quale è insorto mezzo mondo, sotto l’indomita guida di Fiorello. Davvero si meraviglia che della casa di Galileo invece non freghi niente a nessuno? Non si offenda: lei c’è o ci fa?

Luisella Fioravanti

Ci faccio, ci faccio. Anche io so bene cosa risponderebbero gli italiani se qualcuno chiedesse loro di scegliere — alla maniera di «Gesù o Barabba?» — : «Galileo o Baudo?».

Caro Merlo, la parola «soliloquio» oggi è dappertutto, dopo secoli di oblio.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Il soliloquio è più comune di quanto si creda. Non è «il parlare di sé tra sé e sé del finto pittore col finto scrittore nel trani a gogò», ma è il parlare con un te stesso che sta dentro te stesso, invisibile, non verbale e non verbalizzabile. È «l’angoscia», raccontata da Cechov del vetturino Jona Potàpov che parla con il cavallo. Il soliloquio è intercettabile? Il soliloquio è trascrivibile? La novità è il soliloquio intercettato, è la cimice che lo promuove a dialogo, a conversazione senza interlocutore, a discussione senza dialettica. Nel Paese delle intercettazioni e del “qui lo dico e qui lo nego”, la cimice per soliloqui si affianca alla cimice poliziotta per incastrare i criminali e alla cimice criminale per ricattare gli innocenti, la cimice per spiare gli spioni, cimice trojan, cimice drone, la cimice che ribalta la verità nel paese dei misteri e dei gialli irrisolti, la cimice che lancia nuove false piste. La cimice per soliloqui, che forse è un ossimoro, è il nuovo simbolo dell’incomunicabilità italiana.


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