Caro Merlo, ho trovato molto intelligente la lettera di Italo Di Paolo sulla cultura (o sottocultura?) che nell’indagine giudiziaria, non solo su Garlasco, eleva a prova la minuzia. Ben più minuscola dell’indizio, solo nelle fantasie letterarie la minuzia arricchisce il racconto. I pm, che la elevano a prova, fanno i romanzieri e maltrattano il Codice, segnalando il malessere del Diritto.
Giulio Teodori, Napoli
Il dettaglio è determinante e non può essere mai trascurato. La minuzia, come spiegano i dizionari, è irrilevante e spesso sfocia nella comicità: «bazzecole, quisquilie e pinzillacchere» diceva Totò. Per costruire un dettaglio non bastano cento minuzie, che insieme fanno minuzzaglia. Nella minuzia ti perdi, nel dettaglio ti orienti. Ho il timore e il sospetto che nell’indagine su Sempio ci sia anche l’accanimento sul particolare irrilevante.
Caro Merlo, a mio padre 84enne lo scorso anno è stato prescritto l’intervento alla prostata. Prima data libera: 22 aprile 2026! Abita a Od…
Caro Merlo, ho trovato molto intelligente la lettera di Italo Di Paolo sulla cultura (o sottocultura?) che nell’indagine giudiziaria, non solo su Garlasco, eleva a prova la minuzia. Ben più minuscola dell’indizio, solo nelle fantasie letterarie la minuzia arricchisce il racconto. I pm, che la elevano a prova, fanno i romanzieri e maltrattano il Codice, segnalando il malessere del Diritto.
Giulio Teodori, Napoli
Il dettaglio è determinante e non può essere mai trascurato. La minuzia, come spiegano i dizionari, è irrilevante e spesso sfocia nella comicità: «bazzecole, quisquilie e pinzillacchere» diceva Totò. Per costruire un dettaglio non bastano cento minuzie, che insieme fanno minuzzaglia. Nella minuzia ti perdi, nel dettaglio ti orienti. Ho il timore e il sospetto che nell’indagine su Sempio ci sia anche l’accanimento sul particolare irrilevante.
Caro Merlo, a mio padre 84enne lo scorso anno è stato prescritto l’intervento alla prostata. Prima data libera: 22 aprile 2026! Abita a Odalengo Grande, 400 abitanti (Alessandria), e lo hanno mandato a Novi Ligure, a più di 90 km. Prima c’era l’ospedale di Casale Monferrato a solo mezz’ora di auto, con un’utenza di 100mila persone. È stato smantellato (urologia fa solo visite, con il primario di Novi Ligure). Il sindaco di prima, FdI, ora è assessore regionale alla Sanità, ma non è cambiato nulla. Ci scandalizziamo del “turismo ospedaliero” dal Sud al Nord e delle fatture svizzere ai feriti di Crans-Montana, ma intanto il servizio sanitario è stato distrutto con il contributo di ogni partito e governo.
Prof. Andrea Zanello, Mendrisio (Svizzera)
Il sistema sanitario nazionale è sotto attacco sin da quando fu inventato nel 1978 da Tina Anselmi e da Giovanni Berlinguer. È un delitto di lunga durata, un progetto distruttivo dove c’è più destra che nelle pagliacciate di Vannacci.
Caro Merlo, 2691, 1998, 1875, 1170, 936, 885, 801, 741, 597. Non sto dando i numeri. Sono i prezzi della finale maschile degli Internazionali d’Italia di tennis. Da bambino, mio padre operaio mi regalava i biglietti, talvolta anche per la finale, al Foro Italico e a 10 anni impazzii per Panatta. Oggi, pur lavorando da laureato, non potrei regalare a mio figlio un biglietto per lo stesso evento, visto che quello più economico costa 597 euro. Se si esclude il “contentino” dei ground a 33 euro i primi giorni e 58 il secondo giorno, sono eventi alla portata dei più facoltosi e noi, se possiamo, dobbiamo accontentarci della tv a pagamento o sperare nel chiaro di qualche canale, raramente la Rai. Così va il mondo e temo che così continuerà ad andare.
Francesco Mozzetti
E i biglietti neppure si trovano se non a cifre di speculazione. Io però sono fortunato: il tennis non mi appassiona.
Caro Merlo, ghigliottina per il francesismo “cul-de-sac”?
Stefano Mazzanti, Casalguidi (Pistoia)
Non ci riuscì neppure Voltaire che inventò «impasse»: «Chiamo impasse quel che voi chiamate cul-de-sac. Trovo che una strada non somiglia né a un culo né a un sacco».