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Modena-Milano, cos’è il perdono Vannacci e Salvini contro Meloni

Davide Cavallo, il giovane accoltellato che ha perdonato gli aggressori 

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Posta e risposta del 22 maggio 2026
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Caro Merlo, il ragazzo milanese che abbraccia il suo accoltellatore, la turista tedesca che invita tutti noi (modenesi, italiani) “a non sentirci in colpa” per quello che le è successo. Non solo il male, anche il bene è contagioso, ce lo dovremmo ricordare spesso. Forza.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Gli italiani, abituati alle nefandezze della cronaca nera si appassionano anche ai buoni sentimenti, ma l’accostamento tra la turista tedesca e il ragazzo accoltellato a Milano è solo suggestivo. La tedesca, da quel che sappiamo, non ha perdonato il suo carnefice, ha solo ricordato al sindaco di Modena, il quale doverosamente si scusava, che non aveva niente da perdonare alla città che con lei si è schierata e persino identificata: “I modenesi stanno facendo tanto per me. Mi stanno aiutando. Grazie,”. Tutt’altra cosa è l’abbraccio del ragazzo che al suo accoltellatore si sente vicino perché hanno perso insieme, uno le gambe e l’altro la libertà. È questo il perdono? “Non ho mai …

Caro Merlo, il ragazzo milanese che abbraccia il suo accoltellatore, la turista tedesca che invita tutti noi (modenesi, italiani) “a non sentirci in colpa” per quello che le è successo. Non solo il male, anche il bene è contagioso, ce lo dovremmo ricordare spesso. Forza.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Gli italiani, abituati alle nefandezze della cronaca nera si appassionano anche ai buoni sentimenti, ma l’accostamento tra la turista tedesca e il ragazzo accoltellato a Milano è solo suggestivo. La tedesca, da quel che sappiamo, non ha perdonato il suo carnefice, ha solo ricordato al sindaco di Modena, il quale doverosamente si scusava, che non aveva niente da perdonare alla città che con lei si è schierata e persino identificata: “I modenesi stanno facendo tanto per me. Mi stanno aiutando. Grazie,”. Tutt’altra cosa è l’abbraccio del ragazzo che al suo accoltellatore si sente vicino perché hanno perso insieme, uno le gambe e l’altro la libertà. È questo il perdono? “Non ho mai perdonato, non ci riesco” ha detto Liliana Segre. E non ha perdonato Yoko Ono che a 93 anni continua a dire no alla liberazione di Mark David Chapman, l’assassino, 46 anni fa, di John Lennon. Antico e difficile, il tema del perdono è il cuore del cristianesimo. E infatti, proprio come Renzo, che alla fine dei Promessi Sposi prega per don Rodrigo, nel 2012 la signora Agnese Moro abbracciò due degli assassini di suo padre dopo avere recitato con loro il Padre Nostro. Sui limiti del perdono, Simon Wiesenthal racconta (“Il girasole”) che, quand’era internato nel campo di concentramento di Leopoli, un giovane nazista moribondo gli confessò di avere partecipato alla strage di più di duecento ebrei e per morire in pace cercava il perdono dell’ebreo: “Devo dire a lei questa cosa orribile, a lei perché...è ebreo.” Wiesenthal, inquieto e confuso, lasciò il nazista senza neppure una parola di pietà: “Non ho tendenza a perdonare, — scrisse Primo Levi — né ai nazisti né ai loro imitatori successivi, in Algeria, Vietnam, Unione Sovietica, Cile, Cambogia, Sudafrica” e oggi si potrebbe aggiungere Israele.

Caro Merlo, rispondendo a Elio Moretti (Perugia) lei ha scritto che si sono convertiti al “pacifismo” putiniano anche due leader di partito, Conte e Salvini, le due facce del populismo italiano filorusso”. Ha volutamente dimenticato il generale Vannacci?

Mirella Vassalli — Como

È vero, nel catalogo delle maschere italiane reclutate da Putin c’è Vannacci che senza i pudori di Conte e di Salvini dice: “tra Putin e Zelensky sto con Putin”. I sondaggi danno in crescita Fare Futuro, il suo nuovo partito, al punto da fargli sperare di diventare a destra “l’ago della bilancia”, e non è detto che a Salvini non faccia più piacere avere Vannacci fuori che dentro la Lega. Il loro nemico comune è a destra: Giorgia Meloni. Prima che la destra andasse al governo questi figuri alla Vannacci sembrava che non esistessero nella realtà ma solo nella commedia all’italiana. È come se Giorgia Meloni li avesse stanati dagli scantinati del Msi. Ha resuscitato l’antica macchietta fascista, con una sola novità: l’amore per la Russia di Putin.

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