Caro Merlo, di fronte alla morte dell’alpino volontario non riesco a provare alcun sentimento di pena. Anzi penso che abbia realizzato il suo sogno. Sono diventato cinico a tal punto?
Erwin Fusato
Aveva un nome, Alex Pineschi, 43 anni e combatteva per l’Ucraina dal 2022. Era di La Spezia, un militare dell’esercito italiano (ex alpino) che aveva fondato un’agenzia di sicurezza in Italia, e nel 2014 aveva partecipato alla guerra in Iraq come addestratore delle milizie curde, che all’epoca combattevano contro lo Stato Islamico. Non somigliava né a lei né a me, ma il coraggio suo e di tutti i volontari italiani che, con le loro competenze militari, sono andati in aiuto di Zelensky, merita il nostro rispetto e il nostro cordoglio.
Caro Francesco, mi trovo in sintonia con Francesco De Gregori e con la sua riposta a proposito di Tenco. Io avevo quasi vent’anni quando, assistendo al festival, si seppe del tragico evento. Rimasi scossa e non me ne sono più dimenticata. E non ho più seguito Sa…
Caro Merlo, di fronte alla morte dell’alpino volontario non riesco a provare alcun sentimento di pena. Anzi penso che abbia realizzato il suo sogno. Sono diventato cinico a tal punto?
Erwin Fusato
Aveva un nome, Alex Pineschi, 43 anni e combatteva per l’Ucraina dal 2022. Era di La Spezia, un militare dell’esercito italiano (ex alpino) che aveva fondato un’agenzia di sicurezza in Italia, e nel 2014 aveva partecipato alla guerra in Iraq come addestratore delle milizie curde, che all’epoca combattevano contro lo Stato Islamico. Non somigliava né a lei né a me, ma il coraggio suo e di tutti i volontari italiani che, con le loro competenze militari, sono andati in aiuto di Zelensky, merita il nostro rispetto e il nostro cordoglio.
Caro Francesco, mi trovo in sintonia con Francesco De Gregori e con la sua riposta a proposito di Tenco. Io avevo quasi vent’anni quando, assistendo al festival, si seppe del tragico evento. Rimasi scossa e non me ne sono più dimenticata. E non ho più seguito Sanremo, triste sfilata di cui, come lei scrive, resta una voce inimitabile, ragionamento sonoro ed emozione, la voce della trasgressione. Accade anche di morire pur non suicidandosi.
Antonella Scarpelli — Roma
Sto ricevendo molte lettere su Luigi Tenco che, per chi c’era e per chi nel 1967 non era neppure nato, è il simbolo dei disagiati, il nostro piccolo Majakovskij.
Caro Merlo, Borghi, proprietario della Ignis, si chiamava Giovanni (e non Giuseppe).
Giovanna Barbirato
Giro la correzione al prof Generoso Andria,autore di quella divertente lettera sull’Agnus Dei che divenne Ignis Dei. Grazie
Caro Merlo, ho letto l’articolo di Massimo Basile di oggi che descrive come Bezos abbia superato Musk nella gara di appalto (ma può essere definita così?) della Nasa per la base lunare e sono rimasto incredulo. Può essere vero? E se è così perché? E la stampa americana “cane da guardia” non c’è più?
Giuseppe Romano — Pisa
Bezos è entrato nelle grazie di Donald Trump e ha ottenuto il contratto per costruire la base lunare, che sarebbe, secondo la Nasa, “il primo avamposto dell’America e dell’umanità su un altro mondo celeste”. Funzionava così ai tempi del re Sole per ottenere il posto di giardiniere a Versailles.
Caro Merlo, l’Elena dell’Odissea è la bellezza pacificata mentre nell’Iliade è la bellezza maledetta. Il mito di Elena è uno dei più studiati, interpretati e rivisitati. Il regista Nolan, che sta preparando in gran segreto la sua attesissima Odissea, ha scelto la nera Lupita Nyong’o. È un cedimento, come dice Elon Musk, alla cultura woke, addirittura un caso di razzismo al contrario? O è, invece, come penso io, una licenza poetica.
Luce Alunni — Perugia
La cultura woke non c’entra nulla. Penso che sia pigrizia conformista ridurre a conformismo il cinema di un artista come Christopher Nolan. Chiunque guardi Lupita Nyong’o vede in lei la bellezza di oggi, l’Elena contemporanea, e si chiede: chissà quante guerre ha scatenato.
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