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Scarpe, ciabatte, stivali e l’Italia. Il Ponte è prigioniero di Salvini

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Posta e risposta dell’11 giugno 2026
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Caro Merlo, il Comitato Promotore di Assocalzaturifici, guidato da Giovanna Ceolini, ha avviato il percorso del primo progetto di candidatura dell’Arte della calzatura Italiana nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. “La candidatura Unesco — dichiara Ceolini — nasce dalla volontà di riconoscere e valorizzare un patrimonio che appartiene all’intero Paese. La calzatura italiana è espressione di una cultura del fare che unisce competenze tecniche, creatività, identità territoriale e capacità di innovazione”. Ecco la migliore smentita al ministro Ben Gvir: non ciabatte, ma stivali (di pelle e fatti a mano).

Manuel Orazi 

La scarpa fatta a mano è la resistenza italiana alla ciabatta, che è americana, araba, cinese, africana, ma anche australiana con il pelo, e tedesca con il plantare anatomico… In Italia calzano ciabatte i peggiori turisti e ora anche i rapper che le vogliono solo firmate, costose e brutte come le Gucci e le Cucinelli, perfette per i figli di papà che…

Caro Merlo, il Comitato Promotore di Assocalzaturifici, guidato da Giovanna Ceolini, ha avviato il percorso del primo progetto di candidatura dell’Arte della calzatura Italiana nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. “La candidatura Unesco — dichiara Ceolini — nasce dalla volontà di riconoscere e valorizzare un patrimonio che appartiene all’intero Paese. La calzatura italiana è espressione di una cultura del fare che unisce competenze tecniche, creatività, identità territoriale e capacità di innovazione”. Ecco la migliore smentita al ministro Ben Gvir: non ciabatte, ma stivali (di pelle e fatti a mano).

Manuel Orazi 

La scarpa fatta a mano è la resistenza italiana alla ciabatta, che è americana, araba, cinese, africana, ma anche australiana con il pelo, e tedesca con il plantare anatomico… In Italia calzano ciabatte i peggiori turisti e ora anche i rapper che le vogliono solo firmate, costose e brutte come le Gucci e le Cucinelli, perfette per i figli di papà che strascicano i piedi. Non sarà facile però convincere l’Unesco perché la scarpa italiana fatta a mano è, anche in metafora, la sinistra di D’Alema, mentre gli stivaloni sono la destra del Vecchio Scarpone di Giuli. Un caso a parte sono le ciabatte-babucce pontificie rosse di Ratzinger, abolite da Francesco che indossava scarpacce nere, ma ora regalate a Leone dallo stesso ciabattaio di Novara Adriano Stefanelli. Però sono marroni e pare che Leone sia ancora indeciso.

Caro Merlo, torno a scriverle, ora che è accaduto quel che lei, favorevole al Ponte, aveva previsto, una prima bella inchiesta per corruzione. Riusciremo noi a italiani a togliere il Ponte dalle mani di Salvini?

Emilia Vinciguerra - Messina

È vero, avevamo previsto le penali economiche, il solito gioco di guardie e ladri, i tira e molla delle sospensioni e dei ricorsi. Se Salvini avesse avuto veramente a cuore il Ponte, che rimane un’opera bellissima da realizzare anche se controversa e contestata, avrebbe fatto un passo indietro. Il modello vincente è infatti il ponte Morandi. Nel momento fatale tutti si unirono attorno a Renzo Piano e non attorno a Salvini: il procuratore capo, il cardinale, il Quirinale, la sinistra e la destra di Marco Bucci, e anche — è bene ricordarlo — dell’allora governatore Giovanni Toti. Salvini neppure conquisterà, come spera, quattro voti nel Sud che, pur essendo lo scenario naturale degli imbonitori, dal “Salvini Bridge” non si farà babbiare.

Caro Merlo, dopo averci sconvolti e convinti con la ghigliottina a “riformismo” aspettiamo fiduciosi che l’abusato “progressista” segua la stessa sorte.

Gaetano Giannì

Consultando i dizionari scoprirà le ragioni non politiche della ghigliottina: i contrari di riformista sono nostalgico, conservatore, passatista, moderato, codino … E anche rivoluzionario, che però ha come contrari gli stessi di riformista: nostalgico, conservatore, passatista, moderato, codino…. Se ne deduce che riformista ha per sinonimo il suo contrario. Le parole della politica sono tutte equivoche, ma il primo contrario di progressista rimane reazionario. Ghigliottina negata.

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