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I paradossi delle quote rosa. Lasciamo cantare Vannacci

(agf)

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Posta e risposta del 17 giugno 2026
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Caro Merlo, Elly Schlein ha troppi difetti: è brava, è rispettosa, ha il sorriso onesto, è una “persona” e non un cliché.

Anna Perrone Capano — Morlupo (Roma)

È vero, è il contrario di… Giuseppe Conte.


Caro Merlo, dalla Ravetto mi dividono anni luce: ma le quote rosa per legge conclamano la nostra arretratezza.

Bruno Puglisi — Fano (PU)

Le quote rosa, pur di combattere un’arretratezza nell’emancipazione, sacrificano il merito e forse (non) ne vale la pena. Conosco una signora che da ragazza venne ammessa in quota rosa alle ambitissime selezioni di una società americana. Era in gamba, ma nessuno ha mai saputo quanto valessero i colleghi maschi ai quali venne preferita “in quanto donna”. Sono passati gli anni e la signora ha cambiato azienda e pure Paese ed è stata chiamata a far parte di una commissione esaminatrice dove dice di difendersi dalle quota rosa chiedendo, ogni volta che esamina una donna: l’avremmo scelta se fosse stata un uomo? Insomma, per paradosso, la quota rosa, che è…

Caro Merlo, Elly Schlein ha troppi difetti: è brava, è rispettosa, ha il sorriso onesto, è una “persona” e non un cliché.

Anna Perrone Capano — Morlupo (Roma)

È vero, è il contrario di… Giuseppe Conte.


Caro Merlo, dalla Ravetto mi dividono anni luce: ma le quote rosa per legge conclamano la nostra arretratezza.

Bruno Puglisi — Fano (PU)

Le quote rosa, pur di combattere un’arretratezza nell’emancipazione, sacrificano il merito e forse (non) ne vale la pena. Conosco una signora che da ragazza venne ammessa in quota rosa alle ambitissime selezioni di una società americana. Era in gamba, ma nessuno ha mai saputo quanto valessero i colleghi maschi ai quali venne preferita “in quanto donna”. Sono passati gli anni e la signora ha cambiato azienda e pure Paese ed è stata chiamata a far parte di una commissione esaminatrice dove dice di difendersi dalle quota rosa chiedendo, ogni volta che esamina una donna: l’avremmo scelta se fosse stata un uomo? Insomma, per paradosso, la quota rosa, che è un titolo per l’ammissione, può rendere più severo l’esame. Il traguardo delle quote rosa dovrebbe essere l’abolizione delle quote rosa.


Caro Merlo, dopo la canzone “Viva l’Italia” di De Gregori ai comizi di Almirante negli anni ‘80 adesso la canzone di Lucio Dalla “Futura” all’assemblea di Futuro Nazionale, partito del generale Vannacci. Ma come mai questa infatuazione per cantautori che tutto si possono definire tranne che di destra? Non è la manifestazione di un complesso di inferiorità da parte di chi diceva che si doveva abbattere l’egemonia culturale della sinistra?

Damiano Signò — Lainate (MI)

I grandi italiani appartengono all’Italia e non ai loro figli, nipoti, parenti e neppure ai loro compagni politici che pretendono di proteggerne la memoria sequestrandola. Vale per Montale e per i suoi Ossi di seppia che come Futura di Dalla e Viva l’Italia di De Gregori sono di tutti e acquistano significati diversi secondo chi li “usa”. Né per cantare né per ascoltare Dalla ci vogliono certificati di purezza politica, artistica, morale, o prove di somiglianza con l’autore. Fate cantare a Vannacci quello che gli pare.


Caro Merlo, per favore, evitiamo di chiamare “generale” l’ex militare ora campione di fascisteria d’assalto!

Matteo Morandi – Bergamo

Ha terminato la sua carriera con il grado di generale, ed è entrato nell’immaginario come “il generale” senza i soprannomi che dileggiano e al tempo certificano una leadership che per ora è una patacca, come i sondaggi che la promuovono ogni giorno un po’ di più. Vannacci è il gioco dell’estate.


Caro Merlo, sarei curioso di sapere se Silvio B. ha mantenuto la promessa di accogliere le mortali spoglie del fedele Emilio Fede (appunto) nel suo maestoso Mausoleo.

Mario Beppe Brusatin – Salgareda (TV)

Fedele in vita a Berlusconi sino all’autocaricatura divertita, Emilio Fede ha scelto molto compostamente di riposare nel cimitero di Mirabella Eclano accanto all’amatissima moglie Diana De Feo: “Si ‘navissi a tia, ju ‘ntra ‘stu munnu, mi sintissi persu; a tia ca si la megghiu puisia; e di la puisia lu megghiu versu”.

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