Caro Merlo, i giornali “vicini” a «io sono Giorgia» da qualche tempo sparano ad alzo zero su Giuseppi. Secondo i fucilieri l’ex premier avrebbe stipulato contratti milionari per mascherine e accessori anticovid durante la pandemia, quando era a palazzo Chigi. Le accuse, su prezzi e qualità, sono alimentate dai parlamentari della maggioranza nella Commissione Covid. Non trovi improbabile, come ha spiegato il leader M5S su questo giornale, che un premier si sia occupato di forniture sanitarie? E, ancora più strano, che l’argomento conquisti l’onore delle prime pagine dopo anni dai fatti e in prossimità delle elezioni?
Mirella Serri
Anche io sono certo che Conte, pur cambiando spesso d’abito e personalità, non è l’affarista che si arricchiva durante la pandemia e — come ha detto a Francesco Bei — mai si è occupato delle forniture. Inadeguato a gestire l’emergenza (chi non lo era?) e a domare il coronavirus, Conte, con il superbonus ha gravemente danneggiato l’economia, ma nessuno riuscir…
Caro Merlo, i giornali “vicini” a «io sono Giorgia» da qualche tempo sparano ad alzo zero su Giuseppi. Secondo i fucilieri l’ex premier avrebbe stipulato contratti milionari per mascherine e accessori anticovid durante la pandemia, quando era a palazzo Chigi. Le accuse, su prezzi e qualità, sono alimentate dai parlamentari della maggioranza nella Commissione Covid. Non trovi improbabile, come ha spiegato il leader M5S su questo giornale, che un premier si sia occupato di forniture sanitarie? E, ancora più strano, che l’argomento conquisti l’onore delle prime pagine dopo anni dai fatti e in prossimità delle elezioni?
Mirella Serri
Anche io sono certo che Conte, pur cambiando spesso d’abito e personalità, non è l’affarista che si arricchiva durante la pandemia e — come ha detto a Francesco Bei — mai si è occupato delle forniture. Inadeguato a gestire l’emergenza (chi non lo era?) e a domare il coronavirus, Conte, con il superbonus ha gravemente danneggiato l’economia, ma nessuno riuscirà mai a convincermi che era il capo della Banda Bassotti.
Caro Merlo, sarà che sono fiorentina, e il contrappasso dantesco mi è facile, ma mi piacerebbe che i vertici di Fs e il ministro dei Trasporti — cioè i responsabili del quotidiano inferno che vivono gli sventurati che osano avventurarsi in un viaggio in ferrovia — fossero messi su un treno, fermato in un luogo qualsiasi, sotto il sole, senza aria condizionata e a corto di acqua. È un contrappasso per somiglianza, l’ideale per questi “signori”.
Donatella Lumini, Firenze
Purtroppo non è ancora arrivato il momento del contrappasso. Donnarumma, che da tempo avrebbe dovuti dimettersi per dignità e contro Salvini, è stato costretto a dimettersi da Salvini. Il peggio è appena cominciato.
Caro Merlo, niente da fare, lei che dà risposte a tutti su tutto non è in grado di soddisfare la seguente domanda: quando si raggiunge la maggiore età?
Pasquale Mirante, Sessa Aurunca (Caserta)
Tenacemente, immancabilmente, lei manda una mail giorno perché vuole aprirci gli occhi sul trucco contabile dell’età: «Si compiono 18 anni quando li si termina». E sempre aggiunge: «Abbia il coraggio di dire agli italiani che il compiere gli anni significa averli iniziati. E non cestini». Ha ragione, tranne in un caso, il suo: lei non compie gli anni, li commette.
Caro Merlo, dopo l’uscita dal carcere Alemanno in un’intervista al “Corriere” ha raccontato in modo ironico e sorprendente il suo impatto con gli altri detenuti: «Ho trovato una grande empatia, poi, non ci crederete, ma la maggior parte dei detenuti sono tutti di destra». A parte la simpatica gaffe, quello è il vero cameratismo?
Rocco Rea, Arce (Frosinone)
Alemanno è un furbacchione. La domanda è: erano di destra prima o lo si diventa dopo?
Caro Merlo, “inizio un percorso” lo ha già ghigliottinato?
Carmen Failla, Cosenza
Mannaggia, «il percorso» l’aveva fatta franca. Ghigliottina.