Caro Merlo, l’ultima volta che ho letto il nome di mio padre, Biagio De Rosa, su questo giornale era nella pagina dei necrologi. Ma a volte la vita continua dopo la morte. “Pap”, come firmava i suoi sms, ci ha lasciato un romanzo inedito. Con mia madre Anna Maria e mio fratello Danilo siamo riusciti a pubblicarlo questo giugno, nel giorno del suo compleanno. “I ragazzi dei carruoccioli” (Dante & Descartes) è un libro azzurro che parte da un vicolo della Sanità, nella Napoli del Dopoguerra, e riavvolge il tempo, fino a raccontare le radici oscure del Novecento italiano. A tre anni dal suo addio mi ha lasciato tre cose: il suo timbro ironico, un abbonamento a Repubblica e un piccolo desiderio. Leggere un giorno, sul suo giornale preferito, una frase che gli avrebbe acceso il sorriso.: “Biagio De Rosa, scrittore”.
Fabrizio De Rosa
Tutti i mariti e padri vorrebbero una famiglia così. Mi piace anche l’editore, la raffinata libreria Dante & Descartes, con la sua preziosa bancarella …
Caro Merlo, l’ultima volta che ho letto il nome di mio padre, Biagio De Rosa, su questo giornale era nella pagina dei necrologi. Ma a volte la vita continua dopo la morte. “Pap”, come firmava i suoi sms, ci ha lasciato un romanzo inedito. Con mia madre Anna Maria e mio fratello Danilo siamo riusciti a pubblicarlo questo giugno, nel giorno del suo compleanno. “I ragazzi dei carruoccioli” (Dante & Descartes) è un libro azzurro che parte da un vicolo della Sanità, nella Napoli del Dopoguerra, e riavvolge il tempo, fino a raccontare le radici oscure del Novecento italiano. A tre anni dal suo addio mi ha lasciato tre cose: il suo timbro ironico, un abbonamento a Repubblica e un piccolo desiderio. Leggere un giorno, sul suo giornale preferito, una frase che gli avrebbe acceso il sorriso.: “Biagio De Rosa, scrittore”.
Fabrizio De Rosa
Tutti i mariti e padri vorrebbero una famiglia così. Mi piace anche l’editore, la raffinata libreria Dante & Descartes, con la sua preziosa bancarella che ogni tanto subisce l’oltraggio della polizia e che perciò il sindaco Manfredi dovrebbe proteggere di più. Invito i 25 lettori di questa Posta a leggere I ragazzi dei carruccioli e a scriverci, ma solo se lo ritenessero bello. Un libro è bello non se è candidato al premio Strega, ma se piace a chi lo sta leggendo.
Caro Merlo, non crede che ci sia una somiglianza tra lo scisma dei lefebvriani che sfidano la scomunica di Leone consacrando domani quattro vescovi e lo scisma che il generale Vannacci ha consumato nella Chiesa della destra italiana creando il nuovo partito Futuro nazionale?
Elena Rosati — Rieti
Sono due casi, spavaldi e aggressivi, della destra che si riorganizza rompendo. Sospetto che Vannacci faccia alla destra italiana più paura di quanta ne facciano i lefebvriani a papa Leone.
Caro Merlo, ma che bisogno c’era di sbracare così e dal carro del Pride sparare volgarità contro Salvini che “fa i p… ai trans nei bagni chimici”? Questi eccessi non danneggiano il Pride?
Francesca Lorenzetti
Non credo. Non lo danneggiano perché la dismisura è nella natura del pride che non è neppure immaginabile politicamente corretto. Lorenzo Pezzotti ha chiesto scusa a Salvini e ha fatto bene: “Non so se il sole o la stanchezza, ho detto una marea di cose senza senso”. E tuttavia ogni anno la radicalità del pride stupisce i finti eleganti che pretendono di misurare l’eccesso e di stabilire i confini dell’irrisione liberatoria. Al Pride le volgarità sono rivendicate e giustificate dall’orgoglio dei diritti negati, dal troppo come conquista e come liberazione.
Caro Merlo, in spiaggia gli italiani parlano a voce alta, girano per il lido, chiacchierano al bar, abusano dei cellulari. Gli stranieri invece, soprattutto del nord Europa, non si muovono dalle sdraio e quasi tutti leggono un libro. È per questo che in Italia abbiamo pochi laureati?
Nicola Narciso — Giovinazzo (Ba)
No. La laurea insegna tante cose, ma non l’educazione.